Rapina alla guardia medica di Nicolosi, due donne picchiate

Due rapinatori sono entrati in piena notte nell'ambulatorio e, sotto la minaccia di un’ascia, si sono fatti consegnare dalla dottoressa e da una sua amica i soldi in loro possesso ed i telefoni cellulari

Scene da arancia meccanica nella guardia medica di Nicolosi. Due rapinatori, fingendo di aver bisogno di cure mediche, sono entrati in piena notte nel punto di primo soccorso e, sotto la minaccia di un’ascia, si sono fatti consegnare dalla dottoressa e da una sua amica che era con lei all’interno della struttura i pochi soldi in loro possesso ed i telefoni cellulari.

In preda ai fumi dell’alcool hanno distrutto parte degli arredi della guardia medica per poi costringere le vittime a salire a bordo dell’auto di una delle due e recarsi presso lo sportello bancomat di un istituto di credito. Sempre sotto minaccia e dopo aver malmenato ripetutamente una delle due, l'hanno costretta ad effettuare diversi prelievi per un totale di 450 euro in contanti, lasciando le due donne a piedi in una zona isolata del comune pedemontano ed allontandosi a bordo della macchina trafugata. Nonostante lo stato di shock dovuto alle minacce e alla violenza subita, le due donne sono riuscite a dare l’allarme ai carabinieri utilizzando il cellulare di un cittadino incontrato nel cuore della notte.

Immediatamente sono scattate le ricerche dei due malviventi, con il dispiegamento sul campo di più pattuglie. Una di queste ha intercettato a Mascalucia una Fiat punto con due giovani a bordo che dopo un rocambolesco inseguimento sono stati bloccati e perquisiti. Venivano così rinvenuti i due telefoni cellulari sottratti alle due malcapitate e l’intera somma rapinata, oltre agli indumenti e agli strumenti utilizzati per compiere la rapina.

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