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Picchiavano connazionale per costringerla a prostituirsi, arrestati due bulgari

I 'papponi' la costringevano a versare almeno la metà del ricavato della sua attività, malmenandola se non riusciva ad incassare la cifra attesa per la giornata

Una giovane prostituta bulgara, fermata per un controllo di polizia lo scorso dicembre, ha fatto emergere uno scenario drammatico di sfruttamento da parte di due connazionali che la costringevano a versare almeno la metà del ricavato della sua attività, malmenandola se non riusciva ad incassare la cifra attesa per la giornata.

I due la accompagnavano sul 'luogo di lavoro', in viale Africa, ed a volte la derubavano, dopo averla percossa, dell’intero ricavato della notte trascorsa sul marciapiede. In un’occasione, quando “Irina” (nome di fantasia) aveva tentato di sottrarsi al suo controllo scappando da casa, l’aveva raggiunta, malmenando su strada sia lei che un’altra giovane bulgara che aveva tentato di difenderla.

A seguito delle dichiarazioni della ragazza veniva effettuata un’immediata attività di indagine che consentiva di individuare puntuali riscontri. Uno dei due è stato arrestato a dicembre, mentre il secondo è stato rintracciato successivamente e rinchius a Piazza Lanza.

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