Protesta contro i dpcm, anche a Catania in piazza i professionisti dell'attività motoria

Si sono dati appuntamento il 3 novembre alle ore 11, in 16 piazze italiane. Presenti anche studenti e professionisti delle scienze motorie e diplomati Isef

I professionisti dell'attività motoria scendono in piazza. Il 3 novembre alle ore 11, in 16 piazze italiane (Trento, Milano, Torino, Cuneo, Pescara, Perugia, Roma, Campobasso, Napoli, Potenza, Bari, Reggio Calabria, Palermo, Catania, Cagliari) studenti e professionisti delle scienze motorie e diplomati Isef, "muniti di mascherina e rispettando il distanziamento di un metro", manifesteranno il loro dissenso verso il Dpcm del 24 ottobre "che lede il diritto di lavoro degli oltre 80.000 professionisti di questo settore laureati in scienze motorie e diplomati Isef e il diritto alla salute dei cittadini", come si legge in un comunicato congiunto di Cism (Comitato italiano scienze motorie) e Capdi (Confederazione delle associazioni provinciali dei diplomati Isef e dei laureati in scienze motorie).

I professionisti dell'attività motoria chiedono "che sia permesso ai centri con personale laureato in scienze motorie, diplomato Isef e ai professionisti in oggetto di continuare a svolgere intervento di prevenzione primaria, secondaria e terziaria, attraverso la somministrazione di esercizio fisico, di attività motorie adattate a soggetti in recupero motorio postriabilitativo, con vizi posturali e con patologie croniche stabilizzate e/o disabilità psico-fisica che beneficiano dell'esercizio fisico come di una vera e propria medicina. Tali attività a favore di soggetti 'a rischio', infatti, rientrano nell'area d'intervento F (al punto F5) dei nuovi Lea pubblicati nel 2017; che a tal fine siano apportate le necessarie modifiche interpretative al Dpcm del 24 ottobre 2020 permettendo la continuazione dell'attività specialistica de quo a salvaguardia dei tantissimi posti di lavoro in questo settore; un pronto ristoro per i professionisti costretti alla chiusura, nonostante le spese per adeguamento alle norme di sicurezza anti Covid prevedendo tutti i codici Ateco; riconoscimento professionale dei professionisti laureati in scienze motorie e diplomati Isef, anche in ambito sanitario, ed inserimento del docente di educazione fisica di ruolo alla scuola primaria".

E ancora: "calendarizzazione ed approvazione del Ddl 992 - 'Delega al governo in materia di insegnamento curricolare dell'educazione motoria nella scuola primaria'; chiusura della bozza della legge di riforma dello sport, redatta ai sensi della legge delega 8 agosto 2019 n. 86".

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