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Venerdì, 20 Maggio 2022
Cronaca

Comune di Catania, Snalv-Confsal chiede l'intervento della magistratura

Il sindacato lamenta anche una carenza di autisti, “visto che molte unità con questa qualifica sono utilizzate per mansioni diverse, creando un disservizio in diverse direzioni”

“Ci sono oltre cinque milioni di euro dei cittadini di cui si sono perse le tracce. Sono le risorse per pagare gli arretrati dei dipendenti del Comune di Catania, iscritte a bilancio e mai erogate. Su questa vicenda chiediamo alla magistratura di intervenire, mentre sulle carenze sempre più gravi negli uffici comunali chiediamo all'Amministrazione di essere convocati con urgenza, per capire cosa sta accadendo”. È una denuncia su più fronti quella di Pippo Scalia, coordinatore responsabile comunale di Snalv-Confsal, nei confronti delle inefficienze di palazzo degli Elefanti. Da una parte la situazione dei lavoratori che aspettano da anni di ricevere quanto dovuto, “e nonostante tutto con buona volontà e spirito d’appartenenza continuano a dare il proprio servizio alla città”. Dall’altra, la mancata manutenzione degli uffici dovuta alla carenza del personale preposto, “a partire dal servizio di disinfestazione e sanificazione, previsto dai regolamenti Covid-19”.

“Sui pagamenti arretrati deve intervenire la giustizia. I ritardi e i rimpalli di responsabilità a cui abbiamo assistito in questi anni non sono più ammissibili”, chiarisce Scalia. La vicenda si trascina da tempo. Sul tavolo ci sono i mancati pagamenti del salario accessorio relativo agli anni 2016, 2017 e 2018, oltre alle indennità (turnazione, reperibilità, rischio ecc..) relative ai mesi di novembre e dicembre 2018. “Il tempo trascorso per la liquidazione delle spettanze non è accettabile, in quanto mette in estrema difficoltà i dipendenti a cui erano state date aspettative di liquidazione a breve termine”, aggiunge il coordinatore comunale di Snalv, Confsal. Il sindacalista riassume le ultime vicende. I dipendenti comunali hanno presentato le istanze secondo l’avviso del 22 febbraio 2019 della Commissione Straordinaria di Liquidazione. “Sembrerebbe che per negligenza della Direzione del personale, la documentazione di tutti i dipendenti certificata dai direttori delle varie Direzioni sia stata inviata solo alla fine del 2019 alla Commissione liquidatrice, così che i dipendenti sono stati messi in coda, come creditori ordinari", ricorda Scalia. Una perdita di tempo a cui si è aggiunta la richiesta, da parte all’Amministrazione, di un parere al Ministero dell’Interno, malgrado le dichiarazioni del sindaco sulla volontà di pagare anche in caso di risposta negativa. “Se si pagherà comunque, perché non farlo subito, dato che le somme sono state inserite nel bilancio appena approvato?”. Una situazione paradossale a cui nelle ultime settimane si è aggiunto un nuovo capitolo. “Il direttore delle Risorse umane Pietro Belfiore ha comunicato che la Commissione Straordinaria di Liquidazione ha inviato una nota il 25 gennaio 2022, denegando di fatto i crediti dovuti ai lavoratori”, denuncia Scalia. Ora il sindacato chiede l’intervento della magistratura e l’istituzione di una commissione di indagine interna al Comune di Catania. “Che fine hanno fatto i soldi dovuti al personale, iscritti in bilancio negli anni 2016, 2017 e 2018 e mai erogati a seguito della dichiarazione di dissesto? Dove sono stati abusivamente trasferiti questi fondi? Dopo oltre cinque anni di attesa, i dipendenti comunali hanno diritto a una risposta”. Non meno grave la questione delle carenze negli uffici. Scalia chiede di ripristinare il servizio di disinfestazione, anche in considerazione “della contrazione delle giornate che la partecipata Multiservizi dedica alla pulizia degli uffici comunali, che risultano sporchi e maleodoranti”. “Che fine ha fatto il personale assunto a suo tempo con chiamata diretta presso l’ufficio del lavoro di Catania con la qualifica di ‘disinfettatori’, dove tra l’altro spiccano dei nomi eccellenti? Per cos’è impiegato, dove fa servizio?”, chiede il coordinatore. Il sindacato lamenta anche una carenza di autisti, “visto che molte unità con questa qualifica sono utilizzate per mansioni diverse, creando un disservizio in diverse direzioni”. Su tali questioni “Snalv, Confsal chiede di essere convocata con urgenza, e si riserva di intraprendere tutte le azioni necessarie”. L’organizzazione, ricorda il coordinatore, si presenterà alle elezioni per la Rappresentanza sindacale unitaria il 5, 6 e 7 aprile prossimi. L’obiettivo è quello di inserire nella Rsu “una squadra forte”, che cerchi di portare a termine le varie vertenze sindacali aperte. “Saremo presenti con persone valide e impegnate, che avranno come unico obiettivo la tutela dei lavoratori”, conclude Scalia.

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