Protesta: i giovani medici si ribellano alla riforma Monti

La protesta dei giovani medici contro un nuovo possibile prelievo fiscale potrebbe causare disagi negli ospedali del Policlinico, Vittorio Emanuele, Cannizzaro, Ferrarotto e Santo Bambino di Catania

E’ in corso e durerà fino a domani 17 aprile una mobilitazione nazionale dei giovani medici contro la tassazione della formazione voluta dal governo Monti. La protesta a Catania è organizzata dal Segretario Italiano Giovani Medici (S.I.G.M.).

La manifestazione potrebbe causare disagi negli ospedali del Policlinico, Vittorio Emanuele, Cannizzaro, Ferrarotto e Santo Bambino dove lavorano gli specializzandi e i ricercatori.

Con questo presidio non vogliamo creare disagi ai pazienti – dichiara il dottor Luca Liardo responsabile sede Sigm di Cataniail nostro obbiettivo è farci ascoltare e informare i colleghi. A fronte delle possibili difficoltà che gli ospedali potrebbero incontrare in questi due giorni di mobilitazione molte scuole si stanno organizzando per fornire un servizio minimo di assistenza ai malati”.

I giovani medici si sono riuniti in un’assemblea permanente nell’aula magna del Policlinico per discutere del nodo della vicenda che riguarda un possibile nuovo “prelievo fiscale aggiuntivo” a carico di alcune componenti della stessa categoria, in primis dottorandi, medici in formazione specialistica e corsisti in medicina generale, nata a seguito della presentazione dell'emendamento 3143 al Disegno di Legge in materia di semplificazione fiscale approvato dal Senato.

Secondo questa disposizione le somme da chiunque corrisposte a titolo di borsa di studio o di assegno, premio o sussidio per fini di studio o di addestramento professionale concorrono a formare il reddito per la parte eccedente gli 11.500 euro. In questo modo sarebbe imposto il prelievo fiscale sulle borse di studio per la frequenza dei corsi di dottorato di ricerca, di perfezionamento e di specializzazione erogate dalle Università, inclusi i contratti di formazione medica specialistica a queste equiparate, nonché gli assegni di studio erogati dalle regioni, tutti importi attualmente esentati a norma della legge 476 del 13 agosto 1984.




 

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