Protesta dei lavoratori Pubbliservizi, i sindacati: "Serve un serio tavolo istituzionale"

Rimane sospesa nel vuoto la vertenza Pubbliservizi che questa mattina ha registrato l'ennesimo passaggio con il corteo di protesta dei lavoratori, che dalla sede di piazzale Chinnici ha raggiunto la prefettura

Rimane sospesa nel vuoto la vertenza Pubbliservizi che questa mattina ha registrato l'ennesimo passaggio con il corteo di protesta dei lavoratori, che dalla sede di piazzale Chinnici ha raggiunto la prefettura di Catania, dove si è svolto un incontro alla presenza del prefetto Silvana Riccio, del commissario della Città metropolitana Salvo Cocina e del ragioniere capo Francesco Schillirò, dell'amministratore unico Silvio Ontario, delle rappresentanze sindacali e di alcuni sindaci dei comuni dell'area vasta.

"Sostanzialmente da alcuni giorni a questa parte nulla è cambiato, rispetto alla mancata firma del nuovo contratto triennale ed all'assenza per i dipendenti degli ultimi due stipendi, oltre alla procedura di licenziamento collettivo a causa della fumata nera sull'accordo del fondo di integrazione salariale - spiegano all'unisono i segretari generali territoriali Cgil, Cisl, Uil e Ugl insieme ai segretari delle federazioni Filcams Cgil, Fisascat Cisl, Uil trasporti e Ugl igiene ambientale. Basta già questo a rendere la situazione sempre più contorta se non fosse che, ancora peggio, abbiamo dovuto rilevare che la partecipata è ormai ostaggio di un caos istituzionale senza precedenti! Come se non bastasse, infatti, al già assurdo rimpallo di responsabilità tra ente proprietario e azienda, si è aggiunta una nuova tegola dovuta alla decisione del Tar regionale sulla nomina del commissario della Città metropolitana stessa ed il reintegro del sindaco metropolitano".

Il corteo dei dipendenti di Pubbliservizi: "Da due mesi senza stipendio" - VIDEO

Intanto dal vertice a palazzo Minoriti è emersa la possibilità di pagare una fattura per garantire un anticipo sullo stipendio alle 380 unità lavorative, che attendono anche una risposta seria sul futuro occupazionale: "Non bastano le alchimie burocratiche per rassicurare i lavoratori che sono giunti allo stremo delle forze - aggiungono Giacomo Rota, Maurizio Attanasio, Enza Meli e Giovanni Musumeci con Davide Foti, Rita Ponzio, Salvo Bonaventura e Santo Gangemi. Siamo convinti serva con urgenza un tavolo istituzionale ai massimi livelli regionali e, per questo motivo, chiediamo al presidente della Regione siciliana Nello Musumeci una convocazione tempestiva perchè, allo stato attuale, non ci sentiamo tutelati da nessun altro interlocutore ad eccezione di sua eccellenza il prefetto. Abbiamo apprezzato la presenza dei primi cittadini che, giustamente, sono allarmati per quello che potrebbe essere l'abbandono di strade ed edifici scolastici senza l'opera di manutenzione garantita dalla Pubbliservizi. In questo senso abbiamo scritto una lettera a tutti i sindaci, chiedendo di sostenere la nostra richiesta di incontro con il presidente Musumeci, perchè la vicenda dell'azienda provinciale è un preciso problema che investe da vicino anche la sicurezza e l'ordine sociale nei territori."

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