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Venerdì, 27 Maggio 2022
Cronaca Borgo / Via Centuripe

Consorzio di Bonifica, lavoratori stagionali chiedono la stabilizzazione: la protesta

Ottavo giorno di sit-in dei lavoratori stagionali davanti la sede del Consortile in via Centuripe. Alla base della protesta l'attuazione dell'articolo 60. Oggi previsti due incontri con il Prefetto e tra lavoratori, sigle sindacali ed Ente

Prosegue per l’ottavo giorno consecutivo la protesta dei lavoratori stagionali (con contratti a giorni, che vanno da un minimo di 51 ad un massimo di 151) del Consorzio di Bonifica 9, di fronte la sede di via Centuripe 1, che rivendicano il loro diritto alla stabilizzazione. Operai stagionali che da oltre vent’anni, nonostante l’esperienza acquisita sul campo, attendono il riconoscimento di un lavoro degno. L’obiettivo del sit-in organizzato davanti la sede consortile è l’incompleta attuazione degli articoli 60 e 61 della legge regionale in vigore dallo scorso 21 aprile 2021. Questi articoli, permettono l’attivazione del turnover al 50% dei dipendenti e la stipulazione di contratti a tempo indeterminato. Ma fino a questo momento solo l’articolo 60 è stato attivato. Stato di agitazione non solo davanti la sede di Catania, in corso proteste anche a Palermo, Messina, Siracusa, Ragusa e Agrigento. Previsti oggi due incontri, uno in Prefettura e uno nella sede dell’ente, tra Ente, lavoratori e sigle sindacali.

Sit-in lavoratori Consorzio di bonifica

“Vogliamo abbattere questo muro di indifferenza”

“Siamo qui per l’ennesima giornata in protesta – ci spiega Gaetano Orlando, uno dei lavoratori presenti - “Dopo 22-23 anni di precariato è ora di dire basta. La legge c’è, le graduatorie anche, non capiamo dove stia il problema. Dalla Regione arrivano solo parole e promesse, puntualmente non mantenute. Noi stagionali chiediamo il diritto al lavoro, abbiamo famiglie da mantenere, così non si può più vivere. Chiediamo che venga attivato l’articolo 60, così come è stato fatto per l’articolo 61. Finchè non verrà attivato, noi non ci muoveremo. C’è un muro adesso, e come si è abbattuto il muro di Berlino, noi abbatteremo quello dei consorzi di bonifica, costi quello che costi. Se dagli incontri di oggi non usciranno soluzioni, continueremo nella nostra protesta”.

Un danno anche per l’agricoltura

Una problematica quella dei lavoratori stagionali che coinvolge anche gli agricoltori. “Mancando noi poi succedono le disgrazie – aggiunge un altro lavoratore presente al presidio- Le condotte idriche, infatti, restano fatiscenti e a maggio l’acqua rischia di non essere distribuita a pieno regime proprio per la mancanza di manutenzione, con il risultato di doverla acquistare dai privati perché il consorzio non riesce a far fronte alle richieste".

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