Protesta netturbini, Pescheria “pulita” ma la Cisl non è soddisfatta

Nei giorni scorsi a causa dello sciopero dei lavoratori della Oikos, vicino i banchi di pesce della Pescheria vi erano mucchi di rifiuti e cassonetti maleodoranti e inquinanti

Si è concluso ieri pomeriggio lo sciopero dei netturbini della Oikos, i quali, dopo giorni di protesta, hanno ripulito la Pescheria e tutta la zona sud di Catania.

Ma il malcontento dei lavoratori sembra essersi calmato solo provvisoriamente. L’incontro in Prefettura, sulla vertenza tra Oikos, Ato rifiuti e Comune di Catania non sembra aver soddisfatto Maurizio Attanasio, segretario territoriale della Cisl etnea.

“Quanto accaduto negli ultimi giorni in città è la conferma che il sistema dei rifiuti è saltato. Ogni giorno, in ogni comune della provincia, affrontiamo vertenze analoghe – dichiara Attanasio - La nostra preoccupazione è che il rimpallarsi le responsabilità tra amministrazioni comunali, società d’ambito e aziende, non consideri che ci sono in gioco migliaia di posti di lavoro, imprese sull’orlo del fallimento e la cittadinanza che viene privata di un servizio essenziale a fronte di salatissime tariffe”.

“È urgente, quindi, che sia convocato un tavolo territoriale con tutti i soggetti interessati – conclude Attanasio - seguendo anche precise linee di relazioni sindacali e industriali, e quindi riportare il confronto alla Regione Siciliana che non può lasciare da soli i comuni in questa vicenda”.

Sulla vicenda  è anche intervenuto il candidato sindaco, Maurizio Caserta : “Ciò che sta accadendo nelle strade di Catania è insopportabile. Da quanto vediamo in queste ore, si deduce che il sistema di gestione dei rifiuti non funziona come dovrebbe. Noi attraverso gli incontri con i cittadini abbiamo rilevato molti malfunzionamenti che denunceremo nei prossimi giorni. L’amministrazione comunale si adoperi al più presto per trovare una soluzione, che non sia solo a breve termine”.

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