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Martedì, 28 Giugno 2022

Stop alle feste private, gli operatori del settore annunciano proteste

Lo stop alle feste, disposto dall'ultimo dpcm a causa dell'aumento esponenziale dei casi di Coronavirus, ha mandato su tutte le furie i gestori delle sale private catanesi e gli altri operatori del comparto. Pasticceri, dj, fotografi, barman, rischiano di dover nuovamente affrontare un periodo nero

Lo stop alle feste, disposto dall'ultimo dpcm a causa dell'aumento esponenziale dei casi di Coronavirus, ha mandato su tutte le furie i gestori delle sale private catanesi e gli altri operatori del comparto. Pasticceri, dj, fotografi, barman, rischiano di dover nuovamente affrontare un periodo nero per le loro tasche e l'ipotetico prolungamento del bonus governativo non basta a coprire i mancati introiti e le tante spese.

"Chiediamo nell'immediato la sospensione degli affitti e delle serie misure economiche a favore delle tante categorie coinvolte - spiega l'avvocato Giuseppe Calabrese, che rappresenta gli interessi del comitato spontaneo riunito presso la sala feste Kalù di Catania - anche perchè i mesi appena trascorsi hanno fortemente penalizzato tutti gli operatori. Riprendere a lavorare non è stato semplice, a causa dei vincoli legati all'acquisto di igienizzanti e termoscanner ed alla netta diminuizione delle persone presenti in sala per poter garantire il distanziamento sociale. Si è comunque sempre operato nel pieno rispetto delle norme sul Covid". "Non possiamo accettare quindi - conlude Calabrese - che, di punto in bianco, si vieti di proseguire le attività. Anche perchè chi vorrà ritrovarsi per festeggiare un evento potrà comunque farlo, ad esempio, in pub e ristoranti. In questo caso il controllo è però minore, dato che nelle sale feste l'affluenza di pubblico è regolamentata in maniera rigida e limitata ai soli partecipanti, di cui è obbligo conservare le generalità".

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