Domenica, 25 Luglio 2021
Cronaca

Prova a violentare la figlia della convivente ma lei scappa: arrestato

Già con tre figli, avuti da una precedente relazione, innamorandosi dell’uomo sbagliato, una donna ha condannato lei stessa e i suoi tre figli ad una esistenza costellata da vessazioni di ogni genere (percosse, ingiurie e minacce)

I Carabinieri della stazione di Ramacca hanno arrestato un 38enne di origini romene, in esecuzione di una ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip del Tribunale di Caltagirone per i reati di maltrattamenti in famiglia, tentata violenza sessuale, atti sessuali e lesioni personali aggravate. Più che una storia d’amore la donna, anch’ella di origini romene, ha vissuto un vero e proprio calvario iniziato dal lontano 2008. Già con tre figli, avuti da una precedente relazione, innamorandosi dell’uomo sbagliato ha condannato lei stessa e i suoi tre figli ad una esistenza costellata da vessazioni di ogni genere (percosse, ingiurie e minacce).

Vittima la figlia 19enne della donna che la mattina del 7 giugno si è vista invadere la camera da letto dall’uomo che con la forza ha tentato di compiere inequivocabilmente atti sessuali, non realizzatisi solo per l’opposizione energica e le grida della ragazza. Non arrendendosi di fronte al rifiuto netto espresso dalla giovane, nel pomeriggio del giorno seguente l'uomo ha preso per le braccia la ragazza costringendola a salire sulla sua autovettura per condurla in un casolare abbandonato nelle campagne di Mineo, dove ha iniziato a toccarla nelle parti intime tentando per l’ennesima volta di farle subire atti sessuali contro la sua volontà.

La vittima, approfittando di un attimo di distrazione dell’energumeno è riuscita fuggire per le campagne circostanti raggiungendo la strada provinciale luogo in cui, per fortuna, ha trovato assistenza da parte di un uomo e una donna che con loro auto l’hanno accompagnata nei pressi della caserma dei carabinieri di Ramacca. I militari, vedendola terrorizzata e ferita, l’hanno immediatamente accompagnata nella locale Guardia Medica dove il sanitario di turno le riscontrava ferite lacero contuse agli arti superiori ed inferiori, le prime addebitabili alla tentata violenza e le altre dovute alla diverse cadute durante la precipitosa fuga dal suo aguzzino.

Grazie anche all’aiuto della vittima, i carabinieri hanno rifatto il percorso a ritroso fino a giungere al casolare, luogo del fatto reato, dove sono stati acquisiti numerosi indizi e rintracciando successivamente l’auto dell’aggressore che, insieme alla convivente e gli altri due figli, stavano cercando la ragazza “scomparsa”. Identificati gli occupanti dell’autovettura e posti in sicurezza la madre con i figli, gli investigatori ne hanno acquisito le denunce utilizzate, insieme alle prove conseguite, per redigere una informativa dettagliata inoltrata all’autorità giudiziaria. che, recependone appieno i contenuti, ha ordinato la cattura del colpevole e la reclusione nel carcere di Caltagirone.

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