Provincia, gli obiettivi del neo commissario straordinario Giuseppe Romano

Per i quarantacinque giorni del suo mandato, in attesa dell'esito del disegno di legge per la disciplina dei liberi consorzi di Comuni e delle città Metropolitane, in fase di definizione da parte dell'Assemblea Regionale Siciliana, espleterà l'ordinaria amministrazione, rinunciando sin da subito al compenso a lui attribuito

"Ritorno con rinnovato entusiasmo a lavorare nella città di Catania per offrire la mia esperienza professionale all’Ente Provincia e al suo territorio. Lavorerò per puro spirito di servizio, nella speranza di potere contribuire alla crescita delle comunità gestite, perseguendo il criterio della trasparenza e della legalità". Così ha affermato il neo commissario straordinario della Provincia, prefetto Giuseppe Romano, in apertura della conferenza stampa indetta nella sala consiliare di Palazzo Minoriti.

Per i quarantacinque giorni del suo mandato, in attesa dell’esito  del disegno di legge per la disciplina dei liberi consorzi di Comuni e delle città Metropolitane, in fase di definizione da parte dell’Assemblea Regionale Siciliana, espleterà l’ordinaria amministrazione, rinunciando sin da subito al compenso a lui attribuito con decreto dal presidente della Regione, Rosario Crocetta.

"Ritengo, tra l’altro, che si sia creata una coincidenza fortunata. Mi riferisco agli anni 1993/1995 quando ho avuto il privilegio di essere stato prefetto di Catania – ha ricordato il commissario Romano - e di avere trovato grande sintonia e comunione di intenti rispettivamente con l’allora sindaco e con il presidente dell’Amministrazione provinciale, on. Musumeci. La coincidenza ha voluto che venissi incaricato della guida della Provincia mentre a Palazzo di città ricopre la massima carica proprio lo stesso sindaco dell’epoca, il senatore Enzo Bianco, al quale riconosco grande entusiasmo e straordinarie capacità di Amministratore. Ritengo, perciò, che si possa ripetere la stessa proficua esperienza".

Il commissario Giuseppe Romano ha, inoltre, sottolineato che "nelle more della definizione della legge regionale, le cui scelte competono alla classe politica, la Provincia – ha proseguito il commissario – dovrà onorare il proprio ruolo con il pieno espletamento delle proprie competenze e la piena valorizzazione di tutte le risorse umane di cui l’Ente dispone".

Presenti all’incontro anche il commissario straordinario uscente, Antonella Liotta e il segretario generale dell’Ente, Francesca Ganci, garante dell’azione amministrativa.

Il commissario Romano ha voluto attribuire un doveroso riconoscimento per l’attività svolta nei 13 mesi del mandato commissariale dalla dottoressa Liotta che ha speso tempo ed energie per sanare diverse situazioni burocratiche e finanziarie. Infine, ha ringraziato quanti hanno manifestato apprezzamento alla sua persona per il nuovo incarico. Il commissario uscente, Antonella Liotta, ha brevemente tracciato un consuntivo della sua attività nell’Ente, appena conclusa, focalizzando in particolare la recente approvazione del Bilancio che, a seguito del debito Ifi e di un Piano di riequilibrio non coerente con i riferimenti normativi, risulta rigoroso e “ingessato”.

"Mi reputo molto soddisfatta del lavoro che ho portato a termine – ha affermato la dottoressa Antonella Liotta -. Con l’aiuto del personale dell’Ente, che ringrazio per la collaborazione, è stato approvato lo strumento finanziario, rispettato il patto di stabilità, risolto il problema della società in house Pubbliservizi e ridotto le spese superflue. Tutto a vantaggio dei servizi da erogare alle scuole e alla viabilità. Ho svolto con passione l’oneroso impegno e mi fa piacere – ha concluso la Liotta – che a me succeda il prefetto Romano".

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