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Si dimette il presidente della Pubbliservizi, Cisal: "Adesso si risani la partecipata"

Adolfo Messina, presidente della partecipata etnea ha rassegnato le sue dimissioni poco dopo la bocciatura del bilancio 2015 affermando: "La mia presenza non è gradita all'attuale governance della città metropolitana"

"La mia presenza non è gradita all 'attuale governance della città metropolitana ed è da impedimento ad un sereno prosieguo di questa società, nei rapporti con L’Ente socio.Per tale ragione mi tiro indietro". Si è dimesso così il presidente della Pubbliservizi Adolfo Messina, con una lettera nella quale ha messo nero su bianco le ragioni per cui ha deciso di lasciare l'incarico, a pochi giorni di distanza dalla bocciatura del bilancio 2015 che tante polemiche aveva suscitato.

Non era mancato infatti un aspro botta e risposta tra lo stesso Messina e il sindaco Bianco sull'argomento. Lo stesso presidente della partecipata etnea aveva infatti accusato il primo cittadino di aver fatto mancare il numero legale per l'approvazione del bilancio.

Nella lettera di dimissioni di Messina fa emergere chiaramente da cosa sia dipesa la sua scelta: "Non ho interessi personali o politici da difendere e vado via proprio perchè finisca l’osteggiamento messo in atto in questi mesi dai soliti noti nei confronti della Pubbliservizi, siano essi dirigenti dell’ex provincia, siano essi dirigenti del comune di Catania. Le mie dimissioni sono a tutela della continuità aziendale, per la salvaguardia del posto di lavoro dei 400 dipendenti. La decisione viene presa con amarezza ma anche con la consapevolezza che se questa società è destinata ad una fine infausta per le contrapposizioni politiche di oggi, non ci deve però far dimenticare ciò che è successo nel passato, li elimino con le mie dimissioni".

Sulle dimissioni di Messina la Cisal ha espresso tutte le sue preoccupazioni: "Noi della Cisal ci chiediamo come effettivamente quest'atto 'dovuto' dal Presidente, per preservare la società e i dipendenti, possa essere efficace? Se forse non sia troppo tardi e quest'atto 'dovuto' o il malcontento della Proprietà non si sarebbe dovuto palesare prima? Come verrà gestita per il futuro una Società che dal 22/06/2015 ha visto aumentare il costo del lavoro di oltre il 20% a beneficio di solo il 5% del personale? Come si gestiranno gli affidamenti esterni che hanno di fatto svilito la professionalità dei lavoratori dipendenti accrescendo il ricorso a ditte esterne e gravando sul bilancio della partecipata che ha da un lato pagato i propri dipendenti per non fare il lavoro che ha fatto la ditta esterna?".

"Pretendiamo però che la politica si prenda la responsabilità di ciò che sta accadendo -conclude Cisal in una nota ufficiale - e che si salvaguardino realmente i 400 lavoratori e l'intera società, speriamo che martedì prossimo il sindaco Bianco convochi le parti sociali, come ha già preannunciato, noi non abbiamo ancora ricevuto alcunchè ed auspichiamo di non dover ricorrere all' Ex Art. 28 L. 300/70 anche nei confronti della Città Metropolitana. Attendiamo quindi l'arrivo di questa data che cade giusto il 13 Dicembre e nel frattempo insieme ai lavoratori della partecipata preghiamo Santa Lucia affinchè possa realmente fare luce sulla vicenda e aprire gli occhi di chi non ha voluto vedere".pibbli

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