Pubbliservizi, proclamati assemblea dei lavoratori e stato di agitazione

Lo ha annunciato Paolo Magrì segretario di Cisal Terziario per "la mancanza di chiarezza e d dimostrata dal management e l'inerzia perpetrata dalla Citta Metropolitana nel trasferimento delle risorse economico finanziarie"

Proclamato lo stato di agitazione e un' assemblea dei lavoratori che si terrà lunedì 9 Ottobre dalle ore 12 alle ore 14 presso la sede della Pubbliservizi SpA su piazzale Rocco Chinnici a Catania. A determinare la scelta della proclamazione dello stato di agitazione, dichiara Paolo Magrì Segretario Generale di CISAL Terziario Catania, "è la mancanza di chiarezza e determinazione dimostrata dal management e dall'inerzia perpetrata dalla Proprietà (Citta Metropolitana di Catania) nel trasferimento delle risorse economico finanziarie per il sostentamento della Partecipata. La situazione è disperata, da un lato l'assemblea dei soci ha dichiarato lo stato liquidatorio della Pubbliservizi, dall'altro il Sindaco Metropolitano Proroga il contratto di servizi con la Citta Metropolitana fino al 31di cembre 2017con clausola di rinnovo triennale ma con affidamenti di servizi ridotti a 700 mila euro mensili a fronte del 1,2 milioni mensili in precedenza dedicati, ciò si tramuta nell'inevitabile tracollo della società che in queste condizioni è impossibilitata ad erogare i servizi pubblici essenziali che dovrebbe espletare in favore dell'area metropolitana, inutili gli sforzi che l'attuale amministratore Silvio Ontario sta compiendo con grande passione, non basta"

"Abbiamo esaminato qualche giorno fa i dati di bilancio relativi agli esercizi 2014/15/16  - prosegue Magrì - e sono emersi numeri raccapriccianti messi a segno dall'Amministrazione  giusto per citarne qualcuno a parità di ricavi, determinati dai canoni di contratto con la Città Metropolitana, sono aumentati i costi del personale per circa 2 milioni di € all'anno e gli affidamenti a ditte esterne per un altro milione,ma non solo abbiamo riscontrato che viene elargita una indennità di strada per circa 800 mila euro all'anno, sacro santa per i lavoratori che lavorano per strada a curare la viabilità che sono a rischio nelle strade provinciali per garantirne la sicurezza, peccato che dall'attuale pianta organica appena fornitaci risulta che siano solo 69 gli addetti alla manutenzione delle strade e non ci risulta che percepiscano un indennità di 11.600 euro all'anno ciascuno, questo è solo un esempio degli scempi che sono stati commessi dalle passate amministrazioni e che hanno, con l'inosservanza di chi doveva vigilare, messo in ginocchio la partecipata".

"Abbiamo rinnovato la richiesta di incontro in Prefettura congiuntamente alle altre organizzazioni sindacali autonome Asal, Conflia C.s., Cse, Fast, Fesica Confsal, Snalv Confsal e Or.s.a., con la preoccupazione che ci siano in questo momento interessi a sottovalutare la criticità della vertenza Pubbliservizi per non disturbare la campagna elettorale in corsa alle Regionali, abbiamo la percezione che si vogliano tenere buoni i lavoratori con false rassicurazioni almeno fino al 5 Novembre per poi affrontare il problema vero della Pubbliservizi immediatamente dopo. Ma il procrastinare - conclude il segretario generale di Cisal Terziario - finora operato non farà altro che acuire la 'macelleria sociale' che si prospettava già mesi fa, è ovvio che già l'affidamento fino al 31 dicembre 2017 è insufficiente a garantire anche solo il 50% dei lavoratori e nessun servizio pubblico".

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