Indagine Sole 24 Ore, qualità della vita: Catania quasi fanalino di coda

La ricerca per l'anno 2013 vede slittare la città etnea di ben 11 posizioni. La ricerca si articola tenendo conto dei seguenti parametri: tenore di vita, affari e lavoro, servizi, ambiente e salute, popolazione, ordine pubblico e popolazione

Se l'anno scorso la classifica faceva paura, il risultato del 2013 non lascia commenti. L'indagine "Qualità della vita 2013 nelle province italiane", stilata dal Sole 24 Ore, quest'anno alla 24^ edizione, colloca la città etna alla posizione 101.

Se pensiamo che l'indagine racchiude 107 province italiane il dato è allarmante. Una sconfitta inoltre per l'intera Sicilia, visto che Palermo si piazza addirittura alla posizione 106. Un trionfo invece per il centro Nord, con il Trentino Alto Adige in testa alla classifica, seguito da Bolzano, Bologna, Belluno e Siena.

La ricerca del Sole 24 ore - pubblicata sul quotidiano economico - è stata effettuata su tutte le province italiane. Sei i settori utilizzati come parametro: tenore di vita, affari e lavoro, servizi, ambiente e salute, popolazione, ordine pubblico e popolazione.

Il sindaco Enzo Bianco, commentando i dati della Classifica del Sole 24 ore sulla qualità della vita ha detto: “E’ l’esatta fotografia delle condizioni della città così come ci è stata consegnata, il 9 giugno scorso, e rappresenta per noi un punto di partenza per una risalita che, supportata da interventi seri e radicali, prevediamo costante”.

“Siamo già al lavoro con gli assessori – ha aggiunto Bianco – per analizzare la situazione nei vari settori al fine di recuperare posizioni nel più breve tempo possibile e riportare, anno dopo sempre più in alto la nostra Catania. Ci rendiamo conto che, soprattutto in alcuni settori, la situazione è più delicata:  affari, lavoro, tenore di vita e ordine pubblico sono i nostri punti deboli. Lavoreremo dunque sui dati disaggregati e assegnerò agli assessori obiettivi precisi che dovranno essere raggiunti secondo il cronoprogramma stabilito”.

“Ci sono già, comunque – ha aggiunto Bianco – dei segnali di ripresa soprattutto per quanto riguarda i servizi. Per esempio, nonostante il Piano di riequilibrio finanziario, siamo riusciti a salvare gli Asili nido e i servizi degli istituti socioassistenziali. Inoltre, attraverso una serie di progetti innovativi, abbiamo ridisegnato il panorama dell’assistenza all’infanzia rendendolo compatibile con il momento che stiamo attraversando”.

“Ulteriori risparmi e ottimizzazioni – ha concluso il Sindaco – si potranno ottenere affrontando la gestione del nostro territorio come un sistema integrato. Ciò rende ancor più urgente, se possibile, una legge sulle città metropolitane. Ma soprattutto è indispensabile avere una visione metropolitana nell’affrontare i problemi del territorio, a cominciare dai servizi”.  

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