Indagine del 'Sole 24 Ore' su qualità della vita: a Catania si vive male

La classifica redatta dal quotidiano economico fa scivolare la città etnea tra ultime posizioni in classifica: 95esimo posto. Catania 'scavalca' Trapani, Palermo e Messina, ma viene a sua volta superata nella graduatoria da Enna. Negativo il trend per quanto riguarda furti e scippi, fattore positivo invece il clima

Catania si piazza al 95esimo posto nella tradizionale indagine sulla "Qualità della vita" del Sole 24 Ore, giunta alla 26esima edizione, che ogni anno mette a confronto la vivibilità nelle province italiane attraverso dati statistici.

La città etnea scavalca in classifica Trapani, Palermo e Messina, ma viene a sua volta scavalcata nella graduatoria da Enna. Anche quest'anno l'indagine del Sole 24 Ore si snoda attraverso sei aree tematiche (Tenore di vita, Affari e lavoro, Servizi/Ambiente/Salute, Popolazione, Ordine pubblico, Tempo libero) per un totale di 36 indicatori con relative classifiche parziali, di tappa e finali. Catania fa registrare in negativo il terzo piazzamento, soltanto dopo Milano e Napoli, per quanto riguarda furti e scippi. Sotto la soglia del centesimo posto in classifica per quanto riguarda l'ecologia e la velocità della giustizia. Pochi anche i ristoranti e bar in proporzione al numero di abitanti.

Fattori positivi il clima e il numero dei giovani in rapporto alla popolazione anziana: Catania infatti si attesta al sesto posto alla voce "città più giovani d'Italia". Cresce anche la reputazione della città all'estero.

Dando uno sguardo alla classifica generale, la sorpresa di quest'anno è il secondo posto di una grande provincia, Milano. Nella parte bassa della pagella finale si trova invece una concentrazione di centri del Mezzogiorno, con Reggio Calabria sull'ultimo gradino, Vibo Valentia al penultimo e statisticamente poco distante dalla provincia al di là dello Stretto, Messina (104esima).

I PRIMATI DI BOLZANO - Quanto ai risultati, Bolzano ritorna al primato per la quinta volta in 26 anni di ricerca de Il Sole 24 Ore (dopo 2012, 2010, 2001 e 1995). Molti i punti di forza di Bolzano evidenziati dall'indagine 2015: nelle prime due macroaree "Tenore di vita" e "Affari e lavoro" eccelle ad esempio nel tasso di occupazione (71% contro una media del 56%), nella quota di crediti in sofferenza (solo 5,7%, ossia meno di un terzo rispetto al valore medio), nei consumi (2.660 euro per famiglia, 700 in più della media). Buoni risultati anche in "Popolazione", in particola per l'indice di vecchiaia e la speranza di vita e nel Tempo libero, dove è prima per presenze agli spettacoli e nella top ten per sport e spesa dei turisti stranieri.

TENORE DI VITA, MILANO AL TOP - La ricerca attribuisce un primato anche per ciascuno dei sei capitoli dell'indagine: così in "Tenore di vita" abbiamo Milano come capolista, in "Affari e lavoro" al top c'è Prato, per "Servizi Ambiente e Salute" la più efficiente risulta Monza e Brianza, nel capitolo demografico svetta Olbia Tempio, in "Ordine pubblico" la più tranquilla risulta Nuoro e nel "Tempo Libero" infine Rimini.

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ITALIA TAGLIATA IN DUE - Tra le regioni più rappresentate in top ten, oltre alla Lombardia con Milano e Sondrio, anche la Toscana con il capoluogo Firenze che mette a segno un notevole miglioramento, salendo al quarto posto dal 16° del 2014 e con Siena stabile (nona come nel 2014). Nella parte finale si concentrano invece le province del Mezzogiorno, restituendoci l'immancabile fotografia di un'Italia tagliata in due. Le province più in difficoltà delle altre aree territoriali sono, per il Centro, Frosinone (84 ) e, per il Nord, Asti (75 ).

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