Questione rifiuti, Musumeci: "Superare ciò che è stato fatto per fronteggiare emergenza"

Musumeci, a Catania, ha reso noti gli obiettivi raggiunti e i nuovi traguardi da tagliare e affrontato anche il 'nodo' Oikos l'impianto privato per il trattamento e la gestione dei rifiuti che sorge a ridosso dei centri abitati di Misterbianco e Motta Sant'Anastasia

"Superare quello che è stato fatto per fare fronte l'emergenza rifiuti perché in suo nome si è consentito tutto e il contrario di tutto, completare e attivare gli impianti pubblici previsti dal precedente governo e nuovi impianti con l'ampliamento della settimana vasca di Bellolampo". Sono questi i risultati "significativi" rivendicati dal presidente Nello Musumeci in due anni dal suo governo. A Catania, Musumeci ha reso noti gli obiettivi raggiunti e i nuovi traguardi da tagliare e affrontato anche il 'nodo' Oikos l'impianto privato per il trattamento e la gestione dei rifiuti che sorge a ridosso dei centri abitati di Misterbianco e Motta Sant'Anastasia.

Tra le operazioni già eseguite il governatore ha ricordato la sesta vasca di Bellolampo a Palermo e i due impianti già aperti a Gela e Enna e ha annunciato che sarà attivo anche quello di Melilli dopo il superamento del problema legato alla compatibilità con Piano paesaggistico.

Tra i lavori annunciati, finanziati con 147 milioni di euro, Musumeci ha citato la "settima vasca di Bellolampo, con una capienza di 700mila metri cubi", e nuovi impianti a "Castellana Sicula, Vittoria, Castel Termini, Trapani Nord e Sud, Ravanusa, Sciacca, Castelvetrano e Calatafimi Segesta".

Per Musumeci "l'obiettivo della Regione nel settore impianti per la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti e'di arrivare al 60% al pubblico e al 40% ai privati, che adesso tratta il 70% dei rifiuti nell'Isola". Con gli interventi attuati, ricorda, la "differenziata e'passata dal 16% a oltre il 40%, nonostante a Catania e Palermo sia intorno al 16-17%".

"Questo - aggiunge il governatore - significa che negli impianti privati arrivano meno rifiuti, grazie all''azione dei sindaci e a ordinanze restrittive emesse dalla Regione. Fermo restando che i nostri compito sono vigilanza e pianificazione, mentre spettano ai Comuni la raccolta e lo smaltimento".

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