Cronaca Nesima

Quinta municipalità, defibrillatori semiautomatici: polemica dopo il voto in consiglio

Il "caso" nasce dal fatto che non è stato possibile raggiungere il numero legale utile per approvare l'istallazione dei macchinari nel territorio. Il vicepresidente Felicioli ha attaccato il gruppo di opposizione, formato da Anastasi, Mascali, Tasco. Immediata la replica

La mozione, presentata nella quinta municipalità per attivare i defibrillatori semiautomatici in tutto il territorio, è condita da polemiche. Dopo le dichiarazioni rilasciate dal vicepresidente Maria Grazia Felicioli, primo firmatario della mozione, arriva immediata la replica del gruppo di opposizione composto dai consiglieri Anastasi, Mascali e Tasco.

Il "caso" nasce dal fatto che, dopo la seduta di consiglio e le conseguenti votazioni, non è stato possibile raggiungere il numero legale utile per approvare la proposta avanzata. Sulle cause della mancanza del numero legale Felicioli ha commentato l’episodio, dichiarando come "la mozione non si è potuta approvare poiché i consiglieri di opposizione si sono allontanati facendo mancare il numero legale". Immediata la replica del gruppo all'opposizione del presidente della municipalità, Orazio Serrano. "Desidero sottolineare con forza - dichiara Tasco a nome del gruppo - che questa mia replica venga intesa non come botta e risposta ma come chiarimento dovuto ai cittadini di questa municipalità, che hanno riposto in ognuno di noi la fiducia votandoci".

Il numero necessario di consiglieri per raggiungere il "quorum" nella votazione in questione era di 7. La risposta di Tasco batte il tasto sull'assenza di "uomini" della maggioranza in consiglio durante la procedura di voto: "Il consiglio di ogni municipalità, nello specifico la quinta, è formato da 13 consiglieri, di cui 10 (maggioranza e gruppo misto), e 3 (opposizione). Dalle dichiarazioni rilasciate da Felicioli si legge che la mozione non è stata approvata perchè il gruppo all'opposizione non ha partecipato alla votazione uscendo fuori dall'aula"

"Considero più irresponsabile invece l'assenza di 4 consiglieri, che facendo parte della maggioranza e data l'importanza della mozione e delle altre citate da Felicioli, avevano il dovere e la responsabilità di essere presenti. Personalmente mi sento ancora una volta ingiustamente accusata di irresponsabilità - conclude Tasco - da chi gratuitamente continua a farsi notare con tali attegiamenti"

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