Racket: contributo annuo per gli imprenditori che denunciano

L'attuazione del regolamento antiracket permetterà agli imprenditori che denunceranno racket e usura di usufruire di un contributo annuo, per un periodo di cinque anni dal momento della richiesta

E' un concreto passo avanti, un segnale preciso nel percorso della legalità intrapreso fin dall'inizio da questa Amministrazione al rispetto delle regole e della trasparenza, insieme al consiglio comunale, facendo prevalere i fatti nella lotta all'illegalità”. Così il sindaco Raffaele Stancanelli ha illustrato l'operatività della proposta di delibera approvata all’unanimità su proposta del consigliere Giacomo Bellavia (Pdl), avente ad oggetto:“Sostegno alle imprese che hanno sporto denuncia nei confronti di atti di estorsione e/o usura, con l’adozione del relativo regolamento”.

Alla riunione, cui hanno presenziato capigruppo e consiglieri comunali, hanno partecipato anche il questore Antonino Cufalo, rappresentanti dell'ordine, delle associazioni commerciali, delle imprese e antiracket e antiusura provinciali, A.S.A.E.C. Associazione Antiestorsione Catanese “Libero Grassi”, Ambulatorio Antiusura Onlus, Associazione Antiracket Confcommercio “Ugo Alfino”, Fondazione Antiusura Beato “Cardinale Dusmet”, Addiopizzo, Associazione antiracket e Antiusura etnea.

L'attuazione del regolamento antiracket permetterà agli imprenditori che denunceranno racket e usura di usufruire di un contributo annuo, per un periodo di cinque anni dal momento della richiesta e fino a disponibilità del capitolo di bilancio, corrispondente a quanto dovuto a titolo di pagamento di tutte le imposte e tasse comunali (quali ICI, TARSU, TOSAP, dell'Imposta Comunale sulla pubblicità e affissioni, dei Canoni idrici per un periodo di dieci anni, nonché di eventuali canoni di concessione dei posti dei mercati comunali). Una delle condizioni per accedere al contributo premiale nella lotta alla mafia è che la vittima abbia fornito al1'Autorità Giudiziaria, tramite notizia di reato, denuncia o querela, elementi decisivi per la ricostruzione dei fatti e per l’individuazione o la cattura degli autori delle richieste estorsive e/o usuraie.

E' già pervenuta agli uffici delle attività produttive e sarà vagliata nei prossimi giorni per il primo concreto riscontro all'inziativa di sostegno a chi denunzia il racket, una richiesta da parte di un esercente di accedere ai contributi stanziati proprio secondo le finalità dello stesso regolamento cui anche nei prossimi giorni verrà data adeguta pubblicità.

“Questa iniziativa – ha spiegato il sindaco Stancanelli - è frutto della collaborazione che si è creata tra istituzioni e forze dell'ordine, e la presenza del signor Questore e dei rappresentanti dell'arma dei carabinieri e della guardia di finanza ne è testimonianza. Ringrazio le associazioni antiracket e di categoria che hanno rappresentato la problematica, il consigliere Bellavia per la proposta, il presidente Consoli per l'unanimità in consiglio, l'assessore Bonaccorsi che da assessore al Bilancio ha trovato il modo di accostare proposte a risorse, d'intesa con il direttore delle Attività Produttive Politano che ha già pronto il bando per partecipare a questo recupero di risorse”.

“Con questa iniziativa il comune ha espresso piena sinergia tra consiglio, giunta, amministrazione tutta – ha sottolineato il presidente Consoli - anche nel trovare le risorse che ammonteranno per il il 2012 ai100 mila euro del 2011, non utilizzati, più la conferma di altri 100 mila per l'anno in corso. Non sarà facile accedere a questi interventi, bisognerà dimostrare fattiva collaborazione con autorità di polizia e giudiziarie. Solo così gli effettivi beneficiari saranno tutelati.”

Il consigliere Bellavia, che ha proposto la delibera, ha dichiarato: “E' un segnale forte a favore della legalità in questa città e, con la presenza in aula delle associazioni antiracket e antiusura di tutta la provincia, che abbiamo fortemente voluto, auspichiamo iniziative anche in altri comuni della provincia. Questa amministrazione e questo consiglio si sono sempre distinte per azioni concrete contro la violenza e la sopraffazione”.

Il questore Cufalo ha ringraziato il Sindaco per il livello di attenzione riguardo al problema delle estorsioni: “il documento approvato - ha inoltre precisato – si commenta positivamente da solo e attesta le convergenze, anche politiche, che si sono create e la rinnovata sensibilità verso un tema che necessita sempre di convergenze a beneficio della comunità”.


Anche i rappresentanti delle associazioni commerciali, delle imprese, antiracket e antiusura hanno espresso “ forte apprezzamento nei confronti dell'iniziativa”, auspicando un sempre maggiore coinvolgimento delle amministrazioni e delle istituzioni, sulla scorta di quanto avviato a Catania, comune che si è dimostrato al passo con il proclama -hanno detto- non con le parole ma con i fatti”.
 

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