Il Presidente Lombardo all'Ars: "Mai contatti o rapporti con Cosa Nostra"

Venti minuti di intervento al parlamento siciliano, in merito alle sue vicende giudiziarie per le quali il 9 maggio prossimo, a Catania, si aprirà l'udienza preliminare per decidere sul rinvio a giudizio dello stesso governatore Lombardo e del fratello Angelo

"Non mi compete giudicarmi, questo compete alla magistratura a cui dobbiamo rispetto assoluto. Ma i siciliani e i colleghi devono sapere, anche perche' non dispongo di tanti mezzi di comunicazione, e devono sapere che rispetto alla decisione del giudice, di avviso opposto e' stata la pubblica accusa e non qualche amico compiacente. La Procura di Catania sotto la guida di tre diversi responsabili ha chiesto, a proposito della confusione di questa indagine che mi riguarda, la archiviazione''.

Inizia così, il presidente della Regione, Raffaele Lombardo, i venti minuti di intervento al parlamento siciliano, in merito alle sue vicende giudiziarie per le quali il 9 maggio prossimo, a Catania, si aprirà l'udienza preliminare per decidere sul rinvio a giudizio dello stesso governatore Lombardo e del fratello Angelo, parlamentare del Mpa, per concorso esterno in associazione e voto di scambio aggravato.

''Sappia quest'Aula - ha aggiunto il governatore - che nelle risultanze di questa lunga indagine, non sussiste un video, un contatto illecito, non una telefonata, non un solo fatto, non uno scambio, non un favore che mi leghi agli esponenti del crimine organizzato o che provi una mia responsabilita'''.

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Con uno sguardo alla prossima legislatura, Lombardo ha aggiunto: ''Archiviata questa ci sara' un nuovo governo, e lo dico per chi verra', la si smetta per l'avvenire con la barbarie strumentale di invocare dimissioni, di tormentare le persone, le istituzioni ancor prima non dico di una sentenza definitiva, ma anche prima che abbia inizio un processo. Mi dimettero' - ha concluso - prima che un verdetto venga pronunciato, di rinvio a giudizio, di condanna piuttosto di archiviazione. O se dovessi pensare di rinviarmi a giudizio, e questo varrebbe, a quanto capisco, col giudizio immediato''.

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