Ragusa (Asl-Mcl): "Cara di Mineo smantellato per propaganda politica"

Ritorna l'attenzione sul fenomeno immigrazione specie dopo la volontà di realizzare una tendopoli per migranti a Vizzini

Nel deposito dismesso dell'Aeronautica Militare che si trova a Vizzini Scalo, in contrada Salonia, sul
territorio di Vizzini, tra Militello e Licodia Eubea, la Croce Rossa Italiana sta allestendo una tendopoli
dove ospitare i migranti in quarantena, quelli appena sbarcati in Sicilia. Una notizia questa che per i
vizzinesi è stata come un fulmine a ciel sereno, tanto da suscitare malumori e preoccupazioni, tanto da
aver indotto il sindaco del Comune di Vizzini ad una formale protesta, sostenuto anche da alcuni
amministratori locali del comprensorio del Calatino Sud-Simeto.


In merito a questa questione, interviene Paolo Ragusa, Presidente regionale di ALS-MCL Sicilia e
vice Presidente nazionale dell’Associazione Lavoratori Stranieri del Movimento Cristiano
Lavoratori il quale dichiara: “Il sistema nazionale di accoglienza si reggeva sulla presenza del Cara di Mineo. Alla prima emergenza che si è presentata, dopo la sua chiusura, è emersa tutta la fragilità
dell'organizzazione del Paese Italia. Questo dimostra che il centro di Mineo è stato smantellato
solo per ragioni di propaganda politica, ma di fatto contro l'interesse nazionale. Un Paese civile come il nostro non può farsi trovare impreparato di fronte ad emergenze umanitarie che si ripetono ciclicamente. Semmai il governo deve ottenere che le strutture di accoglienza italiane diventino europee, ovverosia che vengano gestite direttamente dall'Unione Europea con meccanismi automatici di distribuzione degli arrivi nei Paesi della stessa unione".

"Oggi, l'idea di realizzare una tendopoli - prosegue - presso l'ex deposito militare di Vizzini Scalo appartiene ad una logica di improvvisazione che rischia di non tutelare la dignità dei migranti, mortifica la vocazione produttiva di quel territorio e lo rende insicuro in tempo di Covid. Quindi si propone come un'operazione chirurgica che trova l'inevitabile ostilità delle istituzioni locali".

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"Questa iniziativa fa persino un torto ai tanti ex lavoratori del Cara di Mineo - conclude Ragusa - che improvvisamente si sono ritrovati senza un lavoro a causa di una scelta del governo che prima cancella la struttura di contrada Cucinella ed ora ne apre una a distanza di pochi chilometri, ma senza restituire il
lavoro a chi l'ha perso! Se serve un hub dell'accoglienza, allora si abbia il coraggio di riaprire quello che è stato chiusosolo per mostrare i muscoli e non perchè non fosse più necessario!".
 

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