Ospedale di Giarre, Raia attacca Crocetta: " Il presidente ha la memoria corta"

La deputata catanese del Pd Concetta Raia commenta le recenti dichiarazioni di Crocetta sulla riapertura della struttura sanitaria

Dopo la proposta di riaprire l'ospedale di Giarre lanciata dal presidente Rosario Crocetta arriva la risposta dell'onorevole catenese del Pd Concetta Raia che di certo non le manda a dire e ci tiene a precisare alcuni elementi fondamentali relativi all'ipotesi che la struttura sanitaria possa ritornare in funzione. 

 “Non me ne voglia il presidente della Regione Rosario Crocetta,- afferma Raia - se rimango basita di fronte a certe sue dichiarazioni e desidero rivolgergli qualche domanda per chiarezza, trasparenza e serietà nei confronti dei cittadini, in merito all’annunciata riapertura dell’ospedale di Giarre, in provincia di Catania. Vorrei prima, però, ricordare che il destino dell’ospedale, purtroppo, è stato segnato anni fa, quando si scelse, nell’ambito di quel distretto, di puntare e potenziare l’ospedale di Acireale a discapito della struttura giarrese, esclusa dai programmi regionali e poi ricollocata nella rete ospedaliera con funzioni di PTA e PTE”.

Ricorda il governatore Crocetta  di aver approvato la rete ospedaliera, a firma dell’allora assessore alla Sanità Lucia Borsellino e già uscita in Gazzetta Ufficiale, che ha definito posti letto, strutture  e quant’altro, ridisegnando la mappatura regionale degli ospedali? – domanda l’on Concetta Raia – e che l’atto aziendale approvato nelle scorse settimane, che pure essendo un atto dinamico, fa riferimento a quella stessa rete ospedaliera?”.

 Raia entrando nello specifico della questione ricorda al presidente Crocetta cosa effettivamente comporterebbe, anche economicamente,  la riapertura dell'ospedale di Giarre. "Per riprogrammare la riapertura di Giarre bisognerebbe individuare ben 80 milioni di euro – sottolinea la presidente della ommissione UE all’Ars  – e comunque non meno di 15 milioni di euro per la sola messa in sicurezza dell’attuale struttura”. “Ricordo, inoltre, – prosegue – che la Regione Sicilia è sottoposta ad un’attenta vigilanza da parte del Governo nazionale che vorrebbe tagliare ulteriori 500 posti letto ed è impossibile solo pensare di poterne aumentare anche solo uno”. Dato il particolare momento pre-elettorale credo sia oltremodo necessario  –conclude la parlamentare democratica –  evitare dichiarazioni che possano indurre i cittadini a maturare  convincimenti erronei  e lontani dalla realtà".

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