Cronaca Giarre

Assalto a commercianti cinesi che trasportavano 60 mila euro, 5 arresti: è caccia ai complici

In manette sono finiti Salvatore Bonaccorsi, 28enne e nipote del ben più famoso Ignazio Bonaccorsi, al vertice del clan Cappello, Salvatore Calvagna, Salvatore Giuffrida, Giovanni Trovato e perfino un senegalese

Hanno pianificato tutto nei minimi dettagli, mettendo perfino un ricevitore gps nella macchina del loro obiettivo. Un commando composto da dieci persone ha assalito, ieri sera a Giarre, tre commercianti cinesi che portavano a bordo della loro Wolkswaghen Golf circa 60 mila euro in contanti, in base a quanto dichiarato da loro stessi. Dopo averli accerchiati, in una zona neanche troppo isolata, si sono impadroniti di un trolley con il denaro, incontrando però le resistenze di una delle vittime.

I dettagli dell'operazione - Video

Gli spari e la fuga

Il 'commando' è entrato in azione in via Don Tommaso Leonardi a Giarre. La polizia, in servizio nella zona proprio perchè informata di una possibile rapina, è riuscita tempestivamente ad intervenire e ad arrestare cinque dei 10 rapinatori. Uno dei poliziotti ha esploso un colpo di pistola in aria mettendo in fuga i malviventi. Durante l'inseguimento un colpo accidentale ha ferito uno dei banditi, già dimesso con una prognosi di 20 giorni.

I nomi degli arrestati

In manette sono finiti  Salvatore Bonaccorsi, 28enne e nipote del ben più famoso Ignazio Bonaccorsi, al vertice del clan Cappello, Salvatore Calvagna, 34 anni, Salvatore Giuffrida, 31 anni, Giovanni Trovato, 28 anni e perfino il senegalese Moustapha Diop Serigne, di 49 anni. Gli altri cinque componenti del commando sono riusciti a fuggire, probabilmente usando delle targhe rubate, come spiega il dirigente della squadra mobile Antonio Salvago.

Il basista senegalese

La particolarità di questa rapina è anche la presenza di un africano nel gruppo. "La sua funzione - spiega Salvago -probabilmente è quella di basista, per organizzare gli spostamenti sul territorio e monitorare la situazione senza dare nell'occhio. E' stato particolarmente difficile ricostruire l'accaduto e lo stesso verbale è stato compilato alle cinque del mattino perchè serviva un interprete per formalizzare la denuncia".

I cinesi trasportano grandi capitali in contanti

Sempre più spesso cittadini di questa nazionalità finiscono al centro delle attenzioni della criminalità locale. "Sanno tutti molto bene che sono soliti pagare in contanti la loro merce e movimentano notevoli quantità di denaro. Altra cosa nota è che - commenta il dirigente della squadra mobile - se assaliti oppongono notevole resistenza. Ricordo a tal proposito l'operazione 'Illegal Duty' che coinvolse il clan Scalisi. In quel caso, risalente al dicembre del 2014, i banditi spararono alle gambe della vittima, che trasportava circa 200 mila euro, viaggiando tra le campagne di Santa Maria di Licodia".

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