Due minorenni rapinano un 80enne in casa: bottino di 45 euro

Hanno preso i 20 euro che aveva in tasca, altri 15 euro nel portamonete ed un telefono che è stato poi venduto ad un extracomunitario per 20 euro. Uno dei due è un parente della vittima

I carabinieri di Pedara hanno eseguito una misura cautelare, emessa dal gip del tribunale dei minorenni di Catania, collocando due minorenni presso due diverse comunità della provincia etnea. Uno risiede a Pedara ed ha 15 anni, mentre l’altro è di Viagrande e ne ha 16. Entrambi hanno rapinato lo scorso 13 novembre un anziano di 83 anni, mentre si trovava all’interno della propria abitazione, con volto travisato ed armati di una pistola.

La rapina

Dopo aver scavalcato il cancello ed attraversato il cortile interno, gli si erano parati proprio davanti e, chiamandolo per nome, gli avevano puntato la pistola in faccia pretendendo soldi e preziosi. Il poveretto, con comprensibile spavento, diede loro i venti euro che teneva in tasca, ma i giovani rapinatori, non soddisfatti, si appropriarono anche del suo iphone, del valore di 400 euro e del portafogli, con altri 15 euro.

La confessione

Questa era stata una sorta di consacrazione della loro capacità criminale. Le indagini messe in atto dai carabinieri di Pedara, hanno immediatamente imboccato la via giusta. Esaminando i sistemi di videosorveglianza della zona, non hanno trascurato il fatto che conoscessero il nome della vittima: questo ha indirizzato gli investigatori verso un appartenente alla cerchia familiare. Il figlio di un nipote della vittima, messo alle strette, ha confessato il nome del suo complice e d’aver agito perché aveva bisogno di soldi. Inoltre, ha utilizzato una pistola giocattolo poi nascosta tra i rifiuti e ha venduto il cellulare per venti euro ad un extracomunitario, nei pressi della stazione ferroviaria di Catania.

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

Il progetto del colpo nato in piazza

Il dato emblematico è la naturalezza con la quale i due hanno poi rivelato che l’ideazione del colpo è avvenuta casualmente in quello stesso pomeriggio mentre si trovavano in piazza. La certosina ricostruzione dei fatti ha consentito poi il ritrovamento della pistola nel luogo indicato agli inquirenti da uno dei due malfattori.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Operazione antimafia, nel mirino i "fedeli collaboratori" del clan Santapaola-Ercolano: 21 arresti

  • Il "mistero" dei fuochi d'artificio di Picanello, sparati ogni giorno a mezzanotte

  • "Iddu" e "idda": il terrore di Giarre e Riposto, stroncata dai carabinieri la cupola di La Motta

  • Sgominate bande che rubavano sui tir e nelle case: 13 arresti

  • Droga e mafia, altri 4 arresti nell’ambito dell’operazione "Overtrade"

  • “Freedom Oltre il confine” dedica parte della prossima puntata a Catania

Torna su
Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...
CataniaToday è in caricamento