Giovedì, 21 Ottobre 2021
Cronaca

Domestica rapina e ferisce il suo datore di lavoro insieme al fidanzato

La ragazza era stata ingaggiata per dei lavori di pulizia ed ha ricontattato la vittima, dichiarandosi disponibile ad effettuare ancora altri servizi. E' stata una buona occasione per derubarlo

I carabinieri della stazione di Motta Sant’Anastasia hanno arrestato un 26enne ed una 19enne, entrambi di Belpasso, indagati per rapina aggravata e lesioni personali aggravate in concorso. Lo scorso 8 settembre intorno alle ore 14, un automobilista che in quel momento stava transitando nei pressi del cimitero di Motta Sant’Anastasia, aveva avvertito i militari della presenza di un uomo dolorante e sanguinante che aveva poco prima subito una rapina. In poco tempo carabinieri hanno raggiunto il luogo trovando effettivamente il malcapitato ferito agli arti ed agli zigomi. Dopo aver ricevuto le prime cure del caso dal personale medico del 118 intervenuto sul posto, ma rifiutando il ricovero, ha raccontato ai militari quanto gli era successo. L’uomo aveva contattato la 19enne dopo aver visionato l’annuncio, da quest’ultima pubblicato su un sito specializzato, per effettuare dei lavori di pulizia in un suo immobile nella provincia di Messina. La ragazza avrebbe effettuato la prestazione pattuita lo scorso 31 agosto e, dopo qualche giorno, lo avrebbe contattato dichiarandosi disponibile ad effettuare ancora altri lavori di pulizia, così concordando un appuntamento nei pressi del cimitero di Motta Sant’Anastasia per prendere accordi diretti. La vittima si è così presentata all’appuntamento.

L'aggressione in auto al cimitero

Mentre si trovava a bordo della propria auto ed era intento a parlare con la ragazza, è scattata l'aggressione grazie ad un 26enne che era nel frattempo salito sul sedile posteriore e, cingendogli con un braccio il collo fino a quasi soffocarlo, ha fatto in modo che la ragazza lo derubasse del portafoglio contenente documenti e 400 euro, del cellulare e delle chiavi della macchina. L’immediata attivazione delle indagini da parte dei militari ha consentito l’individuazione e l’identificazione dei due responsabili. Analizzando i filmati di videosorveglianza della zona, si è visto come fossero poi saliti a bordo di una Fiat Stilo dopo aver percorso, correndo, il tratto di strada che costeggia piazza Mercato.

Le indagini

I successivi accertamenti hanno appurato che quell’auto era intestata al padre del 26enne che, a sua volta, era già stato in passato sottoposto ad un controllo con la sua complice, nonché fidanzata. A far quadrare il cerchio, poi, è giunto anche il riconoscimento in foto dei due da parte della vittima della rapina ed il ritrovamento, all’interno di uno zaino a casa della ragazza, dei documenti della vittima e della somma di 210 euro, ritenuta provento del reato. Grazie alle indagini dell’Arma di Motta Sant’Anastasia, l’autorità giudiziaria ha emesso il provvedimento restrittivo che ha posto la coppia agli arresti domiciliari.

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