Calci e pugni ad anziana durante rapina in casa: arrestati i nipoti della donna

Tre fratelli, nipoti della vittima, convinti che l’anziana zia detenesse in casa ingenti somme di denaro, hanno fatto da basisti e pianificato la rapina reclutando gli autori materiali dell'aggressione

Arrestate sei persone dalla squadra mobile perchè ritenute responsabili, in concorso tra loro, dei reati di rapina e sequestro di persona, con le aggravanti di avere agito con crudeltà verso le persone, di avere commesso il fatto nei confronti di una persona ultrasessantacinquenne e di aver approfittato di circostanze tali da ostacolare la privata difesa.

Si tratta di Grazia Sapuppo (nata a Catania il 17.1.1967), Giuseppe Napoli (nato a Catania il 25.6.1969), Giuseppe Carmelo Lizzio (nato a Catania il 14.1.1972), Salvatore Lizzio (nato a Catania il 27.7.1964), Filippo Lizzio (nato a Catania il 15.3.1962).

Il video della rapina

Dalle indagini, di tipo tecnico e di tipo tradizionale, coordinate dalla Procura e condotte dalla squadra mobile - sezione reati contro il patrimonio “Squadra Antirapine”, è emersa una responsabilità nei confronti dei destinatari in ordine ad una violenta rapina commessa la sera del 7 agosto 2017 in danno di un’anziana signora (classe 1936), aggredita mentre si trovava da sola all’interno della propria abitazione, nel quartiere di Picanello.

In particolare, la sera del 7 agosto 2017, due individui, un uomo ed una donna, dopo essersi fatti aprire la porta d’ingresso dell’abitazione, fingendosi fattorini che dovevano consegnare un pacco, avevano aggredito l’anziana signora, spingendola a terra e colpendola ripetutamente con calci e pugni nonché legandola con del nastro da imballaggio e imbavagliandola con uno straccio per impedirle di urlare e invocare aiuto.

Dopo averla immobilizzata, i due individui si sono impossessati di un bracciale in oro del valore di circa 350,00 euro sfilandolo dal polso della vittima per poi allontanarsi repentinamente dall’abitazione. 

In un primo momento, le indagini hanno permesso di acquisire elementi di responsabilità nei confronti di uno solo dei due rapinatori, ovvero la donna, identificata in Giuseppa Ingrassia (classe 1967); quest’ultima, in data 17 luglio 2018, era stata arrestata da personale della squadra mobile in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa lo stesso giorno dal Gip del Tribunale di Catania.

Successivamente le indagini hanno permesso di individuare l’altro soggetto (Giuseppe Napoli) che, insieme alla Ingrassia, aveva posto in essere gli efferati delitti, ma anche di accertare la responsabilità degli ulteriori soggetti (Grazia Sapuppo ) e dei tre fratelli Lizzio Filippo, Salvatore e Giuseppe Carmelo) che, con ruoli diversi, avevano concorso nella rapina. 

Peraltro, dagli accertamenti effettuati, si è appreso come i tre fratelli Lizzio fossero i nipoti della vittima e come questi, convinti che l’anziana zia detenesse in casa ingenti somme di denaro, oltre a numerosi monili, avessero fatto da basisti e pianificato la rapina con Sapuppo Grazia, la quale aveva reclutato, per l’esecuzione materiale del delitto, Napoli Giuseppe e Ingrassia Giuseppa.

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Napoli Giuseppe e Sapuppo Grazia sono stati associati presso la casa circondariale di Catania – piazza Lanza, mentre i tre fratelli Lizzio sono stati collocati agli arresti domiciliari presso le rispettive abitazioni.  

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