Rapinatori si scattano "selfie" dopo colpi in banca: arrestati

n manette sono finiti tre catanesi, due uomini e una donna, rispettivamente di 49, 30 e 27 anni, accusati di aver messo a segno due rapine a Firenze e averne tentata un'altra a Calenzano

Hanno compiuto due rapine poco prima dello scorso Natale e ne hanno tentato un’altra che però non è andata a buon fine. La squadra mobile di Firenze è infatti riuscita a rintracciare i ladri e farli finire in manette. Di grande aiuto i "selfie" che i rapinatori erano soliti scattarsi dopo i colpi, anche mentre tutti contenti erano al ristorante a scialacquare il bottino delle rapine. 

In manette sono finiti tre catanesi, due uomini e una donna, rispettivamente di 49, 30 e 27 anni, accusati di aver messo a segno due rapine a Firenze e averne tentata un’altra a Calenzano. La prima è avvenuta il 13 dicembre nel comune limitrofo a Firenze nella Cassa di Risparmio di Lucca, Pisa e Livorno; la seconda dopo qualche ora alla Monte dei Paschi di Siena in viale Guidoni; la terza, avvenuta dieci giorni dopo, alla filiale dell’Mps allo Statuto.  

La tecnica era rodata. Il trio prendeva un’auto a noleggio, poi nei pressi dell’obbiettivo rubava un'altra vettura con cui poi si portava fin nei pressi della banca da colpire. Quindi la donna faceva da apripista, entrando per prima negli istituti di credito con il volto coperto solo da degli occhiali da sole e ai piedi degli stivaletti colorati. Dopo la donna, che in borsa portava il taglierino, minacciava i cassieri. Poi faceva il suo ingresso il complice con il volto coperto da un berretto. Solo nel caso di Calenzano il colpo è fallito, negli altri due sono stati portati via 8 mila e 15 mila euro in contanti, dato che la cosiddetta bussola per accedere alla banca era dotata di un sistema anti travisamento. In uno dei tre colpi per sfuggire ai sistemi di sicurezza la banda aveva preso anche un ostaggio, minacciandolo con la lama fino a guadagnare l’uscita.

Gli agenti della sezione crimine diffuso, diretta dal commissario capo Domenico Balsamo, avevano notato che le vetture rubate venivano sempre abbandonate vicino ad una Lancia Thesis.  Auto che si scoprirà essere stata noleggiata dal trio. Vettura fermata dopo l’ultimo colpo, compiuto dalla più giovane e dal veterano, in un controllo della polizia stradale sull’A1 nei pressi di Arezzo. A bordo il terzo complice con la fidanzata. Quest’ultima estranea ai fatti. I controlli sul cellulare del fermato hanno permesso di dare maggiore fiato alle indagini. Infatti sono state trovate foto degli arrestati, con passamontagna in testa e pollice alzato, scattate poche ore dopo uno dei colpi.

A dare un ulteriore indizio agli investigatori, il fatto che su uno dei cellulari venisse contattata una sola utenza telefonica: quella del veterano del gruppo, quello che si faceva chiamare il "Principe".

I tre, tutti con precedenti specifici, sono arrestati. Ai due uomini la misura cautelare è stata notifica in carcere mentre la 27enne è stata arrestata a casa nel Catanese.“

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