Rapine nelle tabaccherie, sgominata banda: tra gli arrestati anche il figlio dell'ex latitante Arena

Sei rapinatori specializzati nel rubare sigarette nelle rivendite di tabacchi. Tra loro anche Massimiliano Arena figlio del noto Giovanni attualmente detenuto, latitante dal 1993, inserito nell'elenco dei latitanti di massima pericolosità e catturato nel 2011

Sei rapinatori specializzati nel rubare sigarette nelle rivendite di tabacchi in tutta la provincia sono stati scoperti e arrestati dalla polizia. Alla banda ogni colpo fruttava circa duemila euro causando un danno complessivo di svariate centinaia di migliaia di euro.

Gli arrestati sono: Concetto Aiello, pregiudicato, già agli arresti domiciliari per altra causa; Massimiliano Arena, inteso “Massimo”, pregiudicato, già detenuto per altra causa; Giovanni Gagliano, pregiudicato; Salvatore Lo Re, pregiudicato; Vincenzo Verga, pregiudicato, già agli arresti domiciliari per altra causa. Il sesto è attualmente ricercato.

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Sono ritenuti responsabili, a vario titolo, dei reati di associazione per delinquere finalizzata alla commissione di rapine e furti in appartamento, nonché ricettazione e detenzione e porto illegale di armi da fuoco. 

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L’attività investigativa - anche di tipo tecnico - coordinata dalla procura e condotta dalla squadra mobile- ha avuto origine a seguito della constatazione di un elevato numero di segnalazioni di rapine perpetrate nell’arco temporale giugno 2014 - marzo 2015, ai danni della società che effettua la distribuzione di tabacchi in ambito locale. 

L’analisi condotta sul fenomeno aveva fatto rilevare che nel solo territorio di Catania e provincia, a decorrere dalla seconda metà del 2013, lungo tutto l’anno solare 2014 e sino ai primi mesi del 2015, la ditta risultava avere subito, complessivamente, quattordici rapine con la sottrazione di quantitativi vari di tabacchi lavorati nazionali ed esteri, con conseguente ingente danno patrimoniale (ogni singolo scatolo, contiene sigarette per un controvalore di rivendita al pubblico di circa euro 2.200). 

Le indagini tecniche con appostamenti, pedinamenti, visione delle immagini dei fatti-reato condotte dalla “Squadra Antirapine” nell’arco temporale gennaio - luglio 2015 hanno consentito di accertare l’esistenza di un’associazione criminale capeggiata da Giovanni Gagliano il quale, essendo stato dipendente della citata società di distribuzione tabacchi, utilizzava le conoscenze acquisite - relative ai percorsi dei furgoni, alle sedi dei destinatari delle forniture, ai sistemi di antifurto posti sui mezzi - per organizzare, dettagliatamente le rapine. 

All’associazione sono state contestate tre rapine aggravate commesse rispettivamente il 3 giugno 2014, il 10 febbraio ed il 13 marzo 2015 e tre furti aggravati in abitazione commessi a Catania ed in alcuni comuni della provincia rispettivamente il 23 febbraio 12 e 18 marzo 2015.

Ai Gagliano è stata, altresì, contestata la detenzione illegale di due pistole semiautomatiche. Tra i destinatari del provvedimento figura anche Massimiliano Arena figlio del noto Arena Giovanni attualmente detenuto, latitante dal 1993, inserito nell’elenco dei latitanti di massima pericolosità facenti parte del “Programma Speciale di ricerca” catturato il 26.10.2011.

Ad Arena è stato contestato il reato di detenzione e porto illegale di arma comune da sparo e quello di minaccia aggravata proprio ai danni dello stesso Gagliano. Il valore dei tabacchi rubati nelle tre rapine ammonta a 180 mila euro.

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Un destinatario della misura restrittiva si è reso irreperibile ed è attivamente ricercato. L’operazione è stata denominata “Smoke free”.

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