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Martedì, 24 Maggio 2022
Cronaca

Migranti, recuperato il relitto del peschereccio affondato lo scorso 18 aprile

Sul naufragio in cui persero la vita centinaia di migranti - si parla di 800 vittime, ma il numero esatto è ancora da stabilire- indaga la procura di Catania

Il 27 giugno 2016 è stato agganciato a 370 metri di profondità il relitto del peschereccio inabissatosi il 18 aprile 2015, sollevato dal fondale marino verso la superficie attraverso il modulo di recupero installato a bordo della nave Ievoli Ivory. Sul naufragio in cui persero la vita centinaia di migranti - si parla di 800 vittime, ma il numero esatto è ancora da stabilire- indaga la procura di Catania.

Sulla nave San Giorgio della Marina Militare, che sta fornendo la protezione a tutto il dispositivo navale, è imbarcata una squadra di vigili del fuoco che ha il compito di effettuare i primi rilievi sul relitto e anticipare le informazioni utili alle squadre pronte a terra. Il relitto, trasportato nella rada di Augusta dalla nave Ievoli Ivory, sarà collocato all’interno di una tensostruttura refrigerata, lunga 30 metri, larga 20 e alta 10. Inizieranno, quindi a breve le operazioni di recupero delle salme dal relitto.

Domani verranno presentati i risultati dell’intera operazione in mare durante una conferenza stampa indetta dal Ministero della Difesa. I corpi saranno esaminati da esperti sanitari di varie università coordinati dalla dott.ssa Cattaneo del Laboratorio di Antropologia e Odontologia Forense (Labanof), attiva nel dipartimento di Morfologia Umana e Scienze Biomediche di Medicina legale dell'Università di Milano, allo scopo di acquisire informazioni utili a creare un network a livello europeo che permetta di risalire all'identità dei corpi attraverso l' incrocio dei dati.

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