Giovedì, 23 Settembre 2021
Cronaca

Denunciate 11 persone che percepivano indebitamente il reddito di cittadinanza

Sino alla denuncia, hanno percepito complessivamente una somma di denaro che ammonta ad oltre 66mila euro

I carabinieri di San Cono hanno denunciato 11 persone del posto, 6 donne e 5 uomini, per la maggior parte di età compresa tra i 20 ed i 26 anni, ritenute responsabili di indebita percezione del reddito di cittadinanza. La verifica dei dati forniti dall’Inps riguardanti il comprensorio calatino ha evidenziato un’anomala percentuale di percettori del beneficio assistenziale in questione e, pertanto, i militari hanno avviato delle attività di verifica in tutta la zona. Le reali finalità del reddito di cittadinanza, sembrerebbero essere state distorte da 11 persone che hanno sfruttato le criticità attuative derivanti dalla verifica della documentazione prodotta a corredo dell’istanza. Sino alla denuncia, hanno percepito complessivamente una somma di denaro che ammonta ad oltre 66mila euro. Grazie all'analisi della specifica normativa ed al monitoraggio delle liste dei beneficiari, i carabinieri hanno constatato che, a fattor comune, i denunciati avevano un’età inferiore ai 26 anni.

La normativa relativa al reddito di cittadinanza prevede infatti tale limite di età per l’accesso alla fruizione del beneficio, salvo che il richiedente non sia coniugato o con prole oppure che, negli anni precedenti, non abbia percepito un reddito autonomo. Sono state sottoposte a sequestro 9 carte magnetiche per la riscossione del reddito di cittadinanza. Nel corso dell’attività di riscontro, i militari sono stati supportati dai colleghi delle stazioni di Caltagirone, San Michele di Ganzaria e Mirabella Imbaccari. E' stato accertato che 7 degli immobili in cui i percettori avevano dichiarato di risiedere risultavano invece disabitati e 4 di essi, in particolare, in totale stato di abbandono. L’unica persona che ha un’età anagrafica superiore ai 26 anni è un 32enne di Gela, che è stato deferito alla locale Procura della Repubblica, poichè, sposato con una delle donne denunciate, aveva “dimenticato” di comunicare il proprio stato civile, fruendo così anch’egli del reddito di cittadinanza.

L’attività dei militari della stazione di San Cono è pertanto inquadrata in quella più vasta dei comandi carabinieri del Calatino, che ha avuto inizio nel novembre scorso. Nel solo comune di Grammichele negli ultimi 8 mesi i beneficiari sono scesi da 657 a 336. Questo fatto documenta come quasi il 50% degli iniziali fruitori, intimoriti dall’esito per loro sfavorevole delle indagini, abbiano preferito rinunciare al beneficio per evitare di essere coinvolti nelle attività investigative, che continueranno incessantemente.

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