Referendum costituzionale, boom di no a Catania con il 74,56 per cento

A scrutini conclusi il dato etneo relativo al no sfiora il 75 per cento. Si è registrata un'affluenza altissima, alle urne sono andati a votare 516.771 cittadini catanesi, il 58 per cento

Boom di no alla riforma del 4 dicembre. A Catania a scrutini conclusi il dato appare eclatante: il 74, 56 per cento dei cittadini ha espresso parere contrario davanti alla possibilità di cambiare la costituzione.+

VIDEO- LE DIMISSIONI DI RENZI

L'affluenza alle urne è stata molto alta, 516.771 catanesi sono andati a votare, il 58,41 per cento del totale. Numerose le polemiche nate ieri mattina in alcuni seggi, nei quali qualche elettore ha denunciato la presenza di possibili matite copiative non indelebili che sono state sostituite con l'intervento della polizia municipale. In provincia di Catania il comune con più votanti è stato San Gregorio con quasi il 70 per cento di votanti, contro Palagonia con solo il 47 per cento.

Sui clamorosi dati siciliani e catanesi il coordinatore di Forza Italia ed europarlamentare catanese ha detto:"Il vento è cambiato. Se la stragrande maggioranza degli italiani ha detto no a Renzi e alla sua dannosa riforma, il dato siciliano e soprattutto catanese, con il No che stravince nell’Isola superando il 70%, ben oltre la media nazionale, e con Catania che detiene con il suo 75 per cento di No il record nazionale tra i comuni capoluogo, è un chiarissimo segnale di cui Crocetta e Bianco devono prendere atto. E insieme a loro chi ha seguito il vento del renzismo e si è convertito sulla via di Damasco sacrificando coerenza e dignità per ottenere poltrone e strapuntini. Gli italiani si sono stufati, i siciliani e i catanesi non ne possono più, e lo hanno urlato forte e chiaro.".

Anche i dati nazionali hanno fatto emergere chiaramente la volontà del no con il 59% nazionale. Il premier Matteo Renzi ha annunciato rapidamente le sue dimissioni e in una conferenza stampa a Palazzo Chigi in lacrime e ha affermato che "il popolo italiano ha parlato in maniera netta e inequivocabile. Tocca a chi ha vinto avanzare risposte serie e coerenti adesso. Io ho perso e lo dico a voce alta, non sono riuscito a portare a casa la vittoria, ma ho fatto tutto quello che penso si potesse fare in questa fase. Credo nell'Italia e per questo credo sia doveroso cambiarla". Domani pomeriggio il presidente del consiglio salità al Quirinale per consegnare le dimissioni ufficiali al Presidente della Repubblica.

Il presidente del consiglio aveva visitato Catania l'ultima volta lo scorso 15 novembre inaugurando insieme al Sindaco la torre biologica al Policlinico, per poi parlare di sanità allo Sheraton.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Coronavirus, Sicilia in zona rossa: i divieti e cosa si può fare

  • Covid, ordinanza di Musumeci: in Sicilia "zona rossa" con maggiori restrizioni

  • Coronavirus, 1587 nuovi casi in Sicilia: a Catania +469

  • Raid punitivo per un commento su "Tik Tok": denunciate quattro donne

  • Coronavirus, Musumeci: "Se dati non miglioreranno, altri 15 giorni di zona rossa e scuole chiuse"

  • Coronavirus, Musumeci: "Allarme contagi da Palermo, Catania e Messina"

Torna su
CataniaToday è in caricamento