Giovedì, 23 Settembre 2021
Cronaca

Avviata la refezione nelle 24 scuole catanesi con tempo pieno

Il comune di Catania ha deciso di siglare un accordo triennale con la società Gemeaz Cusin, che consegna i pasti nelle scuole dell'infanzia, primaria e secondaria di primo grado

Non importa che si tratti di tempo prolungato o di rientro pomeridiano, il pranzo consumato nelle scuole diventa un momento fondamentale nel quale si educano i bambini, soddisfacendo i loro bisogni. Con questa premessa, il comune di Catania ha deciso di siglare un accordo triennale con la società Gemeaz Cusin, che consegna i pasti nelle scuole dell’infanzia, primaria e secondaria di primo  grado.

Secondo il Preside Molino dell’Istituto Comprensivo Pelazzoli del Villaggio Sant’Agata, il pasto a scuola è un vero e proprio investimento “con ricadute didattiche e sociali” soprattutto in quei quartieri di periferia, dove i bambini rischiano di vivere in condizioni di disagio all'interno dell'ambiente familiare e non. Il dirigente illustra il metodo di funzionamento, chiarendo che sono gli stessi genitori che richiedono il servizio. Il Comune interviene con una quota che copre il 30% sul costo globale, rimanendo alla famiglia il 70% (con un costo che varia dai 0,20 centesimi a 1,80 euro,in base al reddito).

Solo chi risiede fuori Catania, pagherà l’intero costo del pranzo di 2,80 euro. Il Sian (Servizio Igiene Alimenti Sorveglianza e Prevenzione nutrizionale) dell’ASP di Catania elabora dei menù diversificati e bilanciati in base a tabelle dietetiche, prevedendo una dieta estiva, autunnale, invernale, spiega ancora il dirigente. Può accadere delle volte che il cibo non riscuota “successo” tra i bambini, ed è allora che l’educatore tenta di inserire alimenti nuovi, cercando di rispettare i valori della tradizione e del gusto.


La convenzione siglata tra il Comune e la società appaltatrice prevede che le scuole che dispongano di attrezzature per la cucina, possano richiedere l’attivazione del servizio interno. Come sottolinea ancora il Preside Molino, dal trasporto alla tavola, i cibi perdono l’aroma e la gradevolezza. Per mantenere integro il sapore e il profumo dell’alimento, viene consigliato, allora,di fare un contratto aggiuntivo nel quale prevedere lo “sporzionamento”- alimenti consegnati in grandi vassoi e poi divisi in porzioni una volta nelle scuole- salvo rigidità burocratiche, che garantirebbero ai bambini e alle loro famiglie, la sicurezza e la qualità del pasto.

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