Regione aumenta canone per i lidi, Stancanelli non ci sta

Il Sindaco ha espresso la sua solidarietà ai titolari degli stabilimenti, garantendo un intervento "ad adiuvandum" del Comune nel caso di un ricorso al Tar contro la Regione

"Il canone base annuo relativo alle concessioni di beni demaniali marittimi, specchi acquei e pertinenze demaniali marittime [...] è aumentato del seicento per cento rispetto alla corrispondente misura dell’anno precedente”. È il decreto del presidente della Regione Siciliana n. 509 del 3 aprile 2013, emanato “su proposta dell’assessore al Territorio ed Ambiente di concerto con l’assessore all’Economia”.

In poche parole, una bella "stangata"per gli imprenditori balneari. L’aumento si applica subito e ha valore retroattivo: dal 1° gennaio 2013, “ ferma restando la maggiorazione del 4%, del 7% e del 10% relativamente alle aree a bassa, media e alta valenza turistica”.

Il Sindaco Stancanelli non ci sta. Rivolgendosi prima a una delegazione di operatori della Sib (sindacato imprenditori balneari) e poi ai rappresentanti di Confcommercio Catania - incontrati questa mattina - definisce "spropositata" la decisione del governo Crocetta di aumentare i canoni demaniali per gli stabilimenti balneari.

"E' un’ulteriore mazzata per le aziende turistiche della playa, con grave danno per l’economia e l’occupazione della Sicilia e di Catania - ha dichiarato il sindaco  -Crocetta vuole affamare anche questa importante realtà del nostro tessuto produttivo, con tragiche ricadute occupazionali anche per i numerosi stagionali che lavorano nei lidi balneari. Si riveda questo assurdo provvedimento che danneggia il turismo e colpisce e ogni buona intenzione di sviluppare investimenti turistici nella nostra isola e in particolare a Catania, dove operano da parecchi anni decine di stabilimenti di importante livello alcuni dei quali costretti a chiudere i battenti a causa di  questa infausta decisione”.

Alla presenza del presidente di Confcommercio Catania Riccardo Galimberti, il vicedirettore Francesco Sorbello e il presidente di AsCom Catania Giovanni Saguto, Stancanelli ha ribadito la propria solidarietà ai titolari degli stabilimenti, garantendo un intervento ad adiuvandum del Comune nel caso di un ricorso al Tar contro la Regione.

“Da parte mia – ha concluso, parlando di tassazione –ho cercato sempre di non gravare ulteriormente sui cittadini già fin troppo provati. Non ho voluto inviare le cartelle di pagamento della Tarsu e mi impegno a portare in Consiglio comunale il regolamento di questa imposta solo dopo averlo concordato con i commercianti. Stessa cosa farò per l’Imu, che mi auguro venga definitivamente eliminata. Di pari passo ho avviato una lotta serrata contro l’evasione fiscale: fino al 2009, ad esempio, appena il 30% dei cittadini catanesi pagava la Tarsu. Nel 2012 la percentuale si è alzata al 62%”.

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