Rems di Caltagirone, aggrediti infermieri: Fsi lancia l'allarme sicurezza

Due nuovi casi di aggressione, dopo i fatti del 17 luglio scorso, nei confronti di infermieri alla Rems, residenza per l'esecuzione della misura di sicurezza sanitaria, di Caltagirone. Scatta l'allarme dei sindacati: "Chiediamo maggiore sicurezza e controlli"

Due nuovi casi di aggressione, dopo i fatti del 17 luglio scorso, nei confronti di infermieri alla Rems, residenza per l'esecuzione della misura di sicurezza sanitaria, di Caltagirone. E' quanto denunciano il segretario territoriale Fsi, Vincenzo Messina, ed il segretario regionale del Cni-Fsi, Coordinamento Nazionale Infermieri aderente alla Federazione Sindacati Indipendenti, Calogero Coniglio.

Il primo episodio in questione risale al 22 agosto, quando un'infermiera in servizio avrebbe preso uno schiaffo da un degente e un vigilante avrebbe riportato un trauma distorsivo a un dito della mano sinistra. Il secondo episodio si è verificato invece il giorno successivo. Un ospite della struttura, in questo caso, avrebbe colpito un infermiere alla testa con un pezzo di legno provocandogli un trauma cranico, undici punti di sutura e la frattura ad una mano.

"Non essendoci il personale fisso di Polizia penitenziaria non è pertanto garantita la sicurezza per il personale sanitario - lamentano i sindacalisti -. E' stato infatti necessario chiamare i Carabinieri e la Polizia di Caltagirone. Nonostante tutte le segnalazioni e le denunce fatte da questa organizzazione sindacale dal 30 aprile, data di apertura della struttura, sugli infortuni sul lavoro al personale in servizio, continua a persistere una condizione di disagio del personale che deve sopportare, giorno dopo giorno, uno stress psico-fisico per mantenere in piedi una struttura che ha la funzione almeno sulla carta di riabilitare gli ex internati degli ex Ospedali psichiatrici giudiziari. Nessun intervento c'e' stato da parte dell'Asp, nulla si e' mosso".

"Questa è solo l'ultima di una serie di atti di violenza che il personale dei pronto soccorso e dei reparti degli ospedali siciliani sono costretti a subire giorno per giorno. Chiediamo maggiore sicurezza e controlli, e soprattutto più personale, in queste condizioni non possiamo più lavorare. Attendiamo l'incontro con il Prefetto per discutere sugli interventi da prendere in merito alla sicurezza", concludono Messina e Coniglio.

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