Report a Catania: viaggio nei quartieri disagiati per ascoltare chi ha votato

La nota trasmissione di Rai tre ritorna in Sicilia. Più precisamente a Catania per un post elezioni che fa sempre rabbrividire. Buoni benzina, posti di lavoro, strade asfaltate in cambio di voti. Protagonisti i quartieri più degradati della città, tra dubbi e smentite

Report ritorna in Sicilia. Più precisamente a Catania. Lo scorso 28 ottobre Rosario Crocetta, l'ex Sindaco antimafia di Gela, è stato eletto nuovo presidente della Regione Sicilia. E’ la prima volta che un presidente di centrosinistra vince le elezioni regionali. Tutti i vecchi partiti hanno perso migliaia di voti. Il Movimento Cinque Stelle è il primo partito in Sicilia. L'astensionismo ha toccato il 53%. Insomma quello siciliano è stato un voto rivoluzionario. Ma lo è stato davvero fino in fondo? Parte da qui l'ennesima inchiesta che ci vede grandi protagonisti su Rai tre.

Le prime immagini sono dedicate a Crocetta e alla sua vittoria. Sul palco insieme con Battiato e Lucia Borsellino. Momenti di gloria che, nel servizio di Claudia Di Pasquale, durano pochissimo. Un breve viaggio nei quartieri disagiati di Catania per ascoltare chi ha votato.

Tra residenti della zona e venditori ambulanti, la musica è la stessa: " Avevamo bisogno di qualche favore e, in cambio, abbiamo dato il nostro voto". " Mi servivano delle cose e, per questo, sono andato a votare". E ancora, voci rimaste nell'anonimato, parlano di buoni benzina del valore di 30 euro per un voto in cambio. E poi di un posto di lavoro dato al marito di una intervistata in vista delle elezioni.

Tra i protagonisti della puntata di ieri sera di Report, Marco Forzese e Luca Sammartino. Gli intervistati parlano di promesse in cambio di voti. Forzese nega: “Vorrei conoscerlo questo elettore. Certo che se un deputato prende 8400 voti vuol dire che è voluto bene da tante persone”. È poi la volta di Luca Sammartino, protagonista del caso Humanitas, che nega ogni coinvolgimento in merito ad una strada asfaltata in cambio di voti.

Il business della formazione è un altro argomento bollente. 8mila dipendenti che non prendono lo stipendio da mesi. Una di queste è Annick Le Ann, ex dipendente dell'Anfe, che racconta un colloquio con il presidente dell'ente. Report racconta come all'Anfe lavori pure la moglie di Nino Dina, deputato dell'Udc, ed abbiamo lavorato il figlio dell'ex sindaco di Catania Umberto Scapagnini e la moglie di Raffaele Lombardo.

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Grande chiusura con Rosario Crocetta, o meglio per il segretario generale Patrizia Monterosso che non è un volto nuovo, ma proprio un'ex dirigente della formazione, nominata a più importanti incarichi dirigenziali da Lombardo.

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