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Giovedì, 20 Gennaio 2022
Cronaca

Rientro a scuola, l'assessore Mirabella: "Ipotesi dad è soluzione provvisoria, valuteremo in base ai dati"

Non è esclusa l'apertura di hub vaccinali integrativi, allo scopo di alleggerire il lavoro delle strutture attualmente sotto stress per la grande mole di lavoro delle ultime settimane. E intanto si continua a sperare che, una volta finite le feste natalizie, la variante Omicron allenti la presa

Al termine di due intense giornate di lavoro, sul fronte della riapertura delle scuole sicilane il dado è tratto, almeno per  il momento. Al termine di un lungo confronto con tutte le rappresentanze del mondo della scuola, dell’università e della formazione, il governo regionale ha ritenuto opportuno modificare il calendario scolastico 2021-2022, riducendone di tre giorni la durata originariamente prevista. Le lezioni riprenderanno in Sicilia giovedì 13 gennaio. Ma c'è ancora un elevato margine di incertezza sul rientro in presenza: la dad potrebbe farsi spazio prepotentemente, in maniera proporzionale ad un eventuale ulteriore aumento dei contagi.  Oggi a Catania si sono registrati 2.737 nuovi contagi.

La dad non è una soluzione

"Il tema principale della nuova riunione di Anci Sicilia, tenutasi questo pomeriggio dopo la task force regionale convocata questa mattina - spiega l'assessore alla Pubblica Istruzione del Comune di Catania, Barbara Mirabella - è stato ovviamente quello della rilevazione dei dati, attualmente in continuo aumento. C'è in tutti noi la consapevolezza che la didattica a distanza sia una misura da adottare con parsimonia, perchè impatta fortemente con la dispersione scolastica, già rilevante in un territorio come quello etneo. In questo momento siamo però coesi nell'adottare la massima prudenza - continua - perchè è importante preservare la salute di tutti, a cominciare dai bambini e dai ragazzi". Non è esclusa l'apertura di hub vaccinali integrativi, allo scopo di alleggerire il lavoro delle strutture attualmente sotto stress per la grande mole di lavoro delle ultime settimane. E intanto si continua a sperare che, una volta finite le feste natalizie, la variante Omicron allenti la presa.

Quali saranno le condizioni per il ritorno in aula?

Ma quale sarà la conditio sine qua non per autorizzare l'ingresso in aula? Alla luce delle ancora poche vaccinazioni nella fasce 5-12 anni e 12-15, è opportuno pensare ad uno screening della popolazione scolastica? Il Comune di Acireale aveva già agito in questo senso, programmando per oggi, 8 gennaio, una giornata di tamponi al Pala Tupparello riservati al personale scolastico ed agli alunni. Anche se su base volontaria. "Abbiamo già valutato questa ipotesi con l'assessore regionale alla Salute Ruggero Razza - continua Barbara Mirabella - ma difficilmente potremo agire in questo senso nei prossimi tre giorni. Nel territorio catanese ci sono 26 mila ragazzi ed è inverosimile pensare che ci si possa organizzare in così poco tempo. Sono continuamente in contatto con i dirigenti scolastici, costretti a far fronte anche con una improvvisa carenza di personale, a causa dell'aumento dei contagi. Personalmente, ribadisco un generale invito alla massima prudenza: il settore della scuola sta facendo ogni sforzo possibile per arginare questa nuova ondata, ma non se ciò non avviene in maniera generalizzata anche in altri ambiti sarà più difficile tenere a freno il virus".

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