Giovedì, 21 Ottobre 2021
Cronaca

Dopo il sequestro, riapre il parco acquatico di viale Kennedy

Il Tribunale di Catania, sezione del giudice per le indagini preliminari, ha rigettato la convalida di sequestro preventivo, ad opera della Capitaneria di Porto di Catania e Guardia costiera, del parco acquatico alla Plaia Havana Beach ( ex Maeva Beach)

Il Tribunale di Catania, sezione del giudice per le indagini preliminari, ha rigettato la convalida di sequestro preventivo, ad opera della Capitaneria di Porto di Catania e Guardia costiera, del parco acquatico alla Plaia, Havana Beach ( ex Maeva Beach). 

I militari, lo scorso 25 luglio, avevano apposto i sigilli e avevano segnalato all’autorità giudiziaria i titolari coinvolti perchè l’occupazione di suolo pubblico e l’attività imprenditoriale avrebbero dovuto essere autorizzati dall'autorità portuale, che vantava un credito di 70 mila euro.

La storica struttura, di 19 mila metri quadrati, presente in area demaniale marittima ricadente nell’ambito dell’autorità di sistema portuale, era stata affidata già dal 2015 ad un curatore giudiziario che aveva ceduto ad una società terza la gestione di un ramo d’azienda, il tutto senza alcuna concessione demaniale marittima.

Con ordinanza del 29 luglio, è stato rigettato il sequestro perchè "per connotare l'illecita condotta è richiesta la precisa consapevolezza di occupare abusivamente lo spazio demaniale. Il reato, pertanto, va escluso nel fatto di chi prosegue nell'occupazione del demanio marittimo dopo la scadenza del titolo abilitativo di cui sia stato però chiesto tempestivamente il rinnovo".

Nel caso in specie, infatti, era stata avanzata una richiesta di rateizzazione dei canoni non pagati all'autorità portuale che, però, non si sarebbe mai pronunciata in merito. Di conseguenza, sono venuti a mancare i requisiti del sequestro.

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