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Rifiuti, arrestato ex vertice di Biancamano: a Catania gruppo controlla Energeticambiente

Il 5 settembre scorso la ditta ha firmato un subappalto con la Dusty di Rossella Pezzino per il servizio di raccolta e spazzamento della sesta circoscrizione del Comune di Catania. L'indagine, tuttavia, non riguarda né fatti né imprese catanesi

Nuovo scossone giudiziario per il settore dei rifiuti. Questa volta, a finire al centro delle attenzioni degli inquirenti è il milanese Pierpaolo Pizzimbone, ex deputato PdL ed ex vicepresidente del Cda del colosso Biancamano (si è dimesso nel 2016, come precisa il gruppo, oggi diretto dal fratello Giovanbattista) che, a Catania, 'controlla' al 100% la Energeticambiente attraverso una società del gruppo, la Aimeri Ambiente. Presidente del Cda di Energeticambiente è l'imprenditore di Imperia Davide Bianchi che, il 5 settembre scorso, ha firmato un subappalto con la Dusty di Rossella Pezzino - che gestisce il cosiddetto appalto-ponte nel Comune di Catania - per il servizio di raccolta e spazzamento della sesta circoscrizione. Energeticambiente, è utile ricordalo, è totalmente estranea alle indagini ed alle misure cautelari da esse scaturite.

Le indagini

Le indagini che hanno portato all'arresto di Pizzimbone non riguardano in alcun modo il servizio etneo né, tantomeno, la ditta di Rossella Pezzino. La procura di Savona accusa invece l'ex deputato, insieme al consulente Mario La Porta - anch'egli arrestato lo scorso 11 dicembre dalla squadra mobile - di concorso in estorsione aggravata, consumata e tentata, nell’ambito di un’inchiesta che riguarda proprio il settore dell'ambiente e dei rifiuti. Secondo quanto riporta il quotidiano La Stampa, La Squadra Mobile di Savona, ieri mattina, ha compiuto una visita in Comune ad Alassio acquisendo documentazione come verbali e registrazioni delle diverse riunioni sul settore ambiente, nelle quali vennero decise le sanzioni contro “Alassio Ambiente”, ritenuta inadempiente rispetto al contratto di raccolta rifiuti in città.

Secondo gli inquirenti Pizzimbone avrebbe fatto pressioni sulla società che gestisce il servizio di igiene urbana per il Comune di Alassio, in provincia di Savona, una associazione temporanea di imprese tra EcoSeib, Icos e Ecoin, chiedendo che venisse sottoscritto un contratto di consulenza fittizio con La Porta, per un importo complessivo di 96 mila euro, minacciando in caso contrario di poter pesantemente influenzare le scelte dell’amministrazione comunale causando gravi danni all’impresa.

Nell’indagine è coinvolto anche l’ex assessore all’Ambiente di Alassio, Rocco Invernizzi (dimessosi il giorno dopo le perquisizioni in Comune e nella sua abitazione), che da quando aveva assunto la delega aveva sanzionato più volte l’azienda per mancato rispetto del contratto di servizio. Rocco Invernizzi è esponente di Fratelli d’Italia (di cui Pizzimbone era commissario provinciale fino a pochi giorni fa, si è dimesso in seguito all’inchiesta) e membro del gruppo Politica per Passione (di cui Pizzimbone è vice presidente, mentre il presidente è il sindaco di Alassio Marco Melgrati). Secondo gli investigatori dei 96 mila euro pattuiti ne sarebbero stati consegnati effettivamente 16 mila, in un incontro monitorato dagli investigatori. Pizzimbone, 49 anni, è stato cofondatore con il fratello Giovanni Battista di Biancamano spa, azienda quotata in borsa e attiva proprio nel settore della raccolta e dello smaltimento di rifiuti, e ha ricoperto fino al 2016 l’incarico di vice presidente. E’ stato inoltre deputato per tre mesi (dal 7 dicembre 2012 al 14 marzo 2013) nella XVI legislatura.

La replica del gruppo

"Con riferimento ai recenti articoli di stampa aventi ad oggetto le indagini, prima, ed i provvedimenti cautelari, dopo,disposti dagli Organi Inquirenti nei confronti del Geom. Pier Paolo Pizzimbone, l'Emittente comunica che il Gruppo è totalmente estraneo alla vicenda che deve intendersi rientrare, pertanto, nella esclusiva sfera personale del Geom. Pier Paolo Pizzimbone il quale, peraltro, non ricopre più alcuna carica societaria in Biancamano S.p.A. dal lontano 7 settembre 2016 (vedasi comunicato diffuso in pari data cui si rimanda). Il Geom. Pier Paolo Pizzimbone, infine,non ha mai ricoperto alcuna carica sociale nelle controllate Aimeri Ambiente S.r.l. ed Energeticambiente S.r.l.".

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