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Rifiuti, blocchi notturni dei comitati alla discarica Oikos di Motta

Nella notte tra il 23 e 24 luglio la Regione ha approvato un'ordinanza per fronteggiare l'emergenza rifiuti. Il commento di Danilo Festa, consigliere comunale di Motta e tra i promotori dei comitati "no discarica"

Lo avevano annunciato e lo hanno fatto. Dalle tre di questa mattina ci sono dei blocchi per non far passare gli autocompattatori nella discarica di Motta Sant'Anastasia. I cittadini di Motta e Misterbianco sono scesi in piazza ieri notte per protestare contro l'ennesima presa in giro da parte delle istituzioni.

Nella notte tra il 23 e 24 luglio la Regione ha approvato un'ordinanza per fronteggiare l'emergenza rifiuti. Danilo Festa, consigliere comunale di Motta e tra i promotori dei comitati “no discarica” dichiara a CataniaToday: “Come al solito, per tamponare il disastro, si autorizzano altri 22 comuni della provincia di Trapani a scarica a Motta (oltre l'incremento da 60 a 200 tonnellate al giorno provienienti da Messina). In pratica chi andrà a passare le proprie ferie alle Eolie o a Favignana getterà, virtualmente, i propri rifiuti a casa nostra, nel nostro territorio”.

Più di un mese tra Motta e Misterbianco c'era stata una manifestazione contro la discarica della Oikos con la partecipazione di qualche migliaio di cittadini dei due comuni. I comitati avevano ottenuto un incontro a Palermo con il Presidente della Regione Rosario Crocetta che aveva promesso un piano per ridurre e chiudere la discarica, ma dai comitati adesso sono inferociti.

"Dopo le promesse (non mantenute) fatte da Crocetta – continua Danilo Festa - durante l'incontro con i Comitati, non resta altro che manifestare in maniera forte, rispolverando il concetto di blocco. Partiamo con il bloccare la speranza che il problema discarica possa risolversi in maniera "diplomatica", con ricorsi, denunce, mozioni e appelli alle autorità”.

Esasperati, presi in giro e rimpallati nel mare della burocrazia i comitati adesso alzano l'asticella di una lotta che dura da anni. “Che la pazienza sia finita – conclude Festa - è un dato di fatto. Che il blocco sia l'ultima strada per manifestare il nostro disagio inizia a divenire sempre più una realtà amara”.

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