Rifiuti, toccherà ai comuni "virtuosi" pagare i debiti di Caltagirone?

Scatta l'allarme tra gli altri comuni del calatino che potrebbero essere il "bersaglio perfetto" da colpire in situazioni problematiche come queste. Peggio ancora se c'è chi ha lavorato raggiunto alte percentuali di raccolta differenziata

Sono 15 comuni del calatino gli azionisti della Kalat Ambiente (ex s.p.a attualmente Srr- Società per la regolamentazione del servizio di gestione dei rifiuti) che hanno affidato alla suddetta società la gestione dei rifiuti. I soci, però, hanno maturato un debito di circa 16 milioni di euro, metà dei quali è a carico del comune di Caltagirone. Da quanto emerso in questi mesi, la situazione della cittadina si è fatta ancora più complessa, dopo che è stato dichiarato il dissesto finanziario: questo significa che il Comune non può onorare il debito. 

Ma allora chi dovrà pagare? Scatta subito l’allarme tra gli altri comuni del calatino che potrebbero essere il “bersaglio perfetto” da colpire in situazioni problematiche come queste. Peggio ancora se c’è chi ha lavorato duramente e seriamente, raggiungendo anche altissime percentuali di raccolta differenziata. Ci riferiamo a comuni “virtuosi” come quelli di Licodia Eubea e San Michele di Ganzaria. 

“Il nostro comune paga regolarmente ogni mese circa 25.000 euro alla Kalat che comprende tutte le tipologie del servizio: di questi, solo 1.800 euro sono quelli di conferimento in discarica di indifferenziata” dichiara Giovanni Verga, sindaco di Licodia Eubea. “Abbiamo tra le percentuali più alte di raccolta differenziata, circa l’88%, e Lega Ambiente ci ha riconosciuto “Comune Riciclone” del Mezzogiorno per aver raggiunto questo risultato”. “Sarebbe una condanna a morte se si dovesse verificare la possibilità di pagare il debito di Caltagirone: saremo costretti ad usare tutti i mezzi giuridici e politici che abbiamo per evitare questo ingiusto coinvolgimento” conclude Giovanni Verga. 

Gianluca Petta, sindaco di San Michele di Ganzaria, altro comune “virtuoso”, chiarisce che sono stati risparmiati negli ultimi anni ben 80/90.000 euro. “La situazione del paese è davvero molto buona: abbiamo superato l’80% di raccolta differenziata, e su un totale di 40.000 euro che paghiamo mensilmente alla Kalat, solo 2.000 euro sono destinati alla raccolta indifferenziata” aggiunge Petta. “Continueremo su questa strada, sperando che i problemi ai quali va incontro la Kalat saranno presto risolti nel migliore dei modi per tutti” conclude il primo cittadino di San Michele di Ganzaria.

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Nulla è ancora chiaro o definitivo: nel frattempo, però, i comuni della Kalat (il cui nuovo presidente è il sindaco di Ramacca, Franco Zappalà) hanno presentato ricorso al TAR contro la delibera di dissesto finanziario dichiarata dal Comune di Caltagirone. 
La SRR gestirà gli stessi impianti della Kalat, ma la differenza cruciale rispetto a prima è che i Comuni adesso potranno gestire direttamente il servizio di raccolta dei rifiuti, senza l’intermediazione di un soggetto terzo (in questo caso, la ditta Aimeri). 

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