Rifiuti, Cgil presenta report e denuncia: "Più tasse per i cittadini, scandali e servizio in tilt"

Il prossimo 11 Luglio la Cgil di Catania presenterà un dossier sullo stato della gestione dei rifiuti urbani nel catanese, a cui parteciperanno Maurizio Landini ed il presidente dell'Antimafia Ars Claudio Fava. Tante le denunce ma anche le proposte per risollevare il servizio

La prossima iniziativa della Cgil di Catania è una di quelle che 'scotta', o sarebbe meglio dire che 'puzza', visto il tema e le tante denunce che il sindacato ha portato a galla sul mondo dei rifiuti urbani di Catania. "La risorsa rifiuti", questo il nome dell'evento organizzato l'11 luglio, alle 9.30, presso il salone della Camera del Lavoro di Catania, in cui interveranno Claudio Longo, componente della segreteria confederale ed anima del report sulla 'munnizza', il segretario etneo Giacomo Rota, quello regionale Michele Pagliaro ed il presidente della commissione Antimafia regionale Claudio Fava. Con loro sarà presente anche Maurizio Landini, tra i papabili come prossimo segretario generale del sindacato rosso - come si sussurra già da un po' dall'interno - a testimonianza dell'attenzione nazionale per l'argomento. Interverrà anche Massimo Malerba, responsabile dipartimento mercato del lavoro Cgil Catania, che presenterà un monitoraggio sulle nuove professioni legate all'economia circolare. 

La denuncia

Durante l'incontro, come spiega Longo a CataniaToday, si analizzerà la situazione del servizio di raccolta e smaltimento a partire proprio dal pesante scandalo che ha investito Palazzo degli Elefanti a pochi giorni dalla conclusione della sindacatura di Enzo Bianco. Secondo le carte di 'Garbage affair', questo il nome dell'inchiesta portata avanti dalla Procura di Catania, alcuni alti dirigenti del Comune avrebbero manipolato l'appalto dei rifiuti per avvantaggiare imprenditori di ditte o commissariate o colpite da interdittiva antimafia, in cambio di favori personali. "Stando a quanto sostiene la magistratura inquierente - denuncia Longo - i vertici dell'apparato burocratico comunale erano parte di un sistema malato: un dato che rappresenta, ancora una volta, il fallimento della privatizzazione di alcuni servizi fondamentali".

Intanto, dopo quattro gare andate deserte, il Comune ha predisposto in questi giorni una nuova gara che potrebbe risolvere, almeno in parte, la situazione in cui versano molte zone del centro. Come denunciato da molti cittadini, infatti, il sistema della differenziata è in tilt in questi giorni e, visto che i camion non passano a raccogliere le buste di spazzatura, la città è completamente invasa dai sacchetti. Causando problemi di decoro e, prima di tutto, rischi sanitari data anche la presenza di topi in alcune aree. 

Le soluzioni

"Da 20 anni a questa parte si è voluto esternalizzare il servizio con l'obiettivo di contenere i costi - spiega ancora il sindacalista -e con lo scopo di aumentare l'efficenza ed evitare infiltrazioni mafiose. In realtà si è ottenuto esattamente l'opposto dello spirito della norma". "Come si è visto - aggiunge - sono cresciuti in modo clamoroso i costi in bolletta per i cittadini, si è incrementata la presenza delle eco-mafie, e si assiste alla crescita in modo esponenziale del numero di impiegati e dipendenti infedeli nella Pubblica Amministrazione". Come risolvere questi problemi che potrebbero sembrare ormai endemici? Secondo Longo, allontanare le mafie e contenere i costi "è un obiettivo fattibile".

"Basta guardarsi un pò intorno, vedere quello che fanno gli altri - chiarisce - In alcune province del Nord, il servizio viene totalmente internalizzato, gestito in house, e così vengono contenuti i costi. Si possono anche recuperare le materie prime - spiega più nel dettaglio - attraverso un circolo virtuoso di economia circolare: parliamo di possibilità concrete di creare nuove opportunità di lavoro". "Una filiera che crea occupazione in modo stabile e che, contemporaneamente, allontana le mafie che invece infiltrano agevolmente il privato".

Le discariche

Anche quello delle discariche è un sistema che può essere superato, secondo la Cgil. "La discarica non è altro che bomba ecologica: attraverso il percolato si incuinano le falde acquifere, si produce anidride carbonica nell'aria, e si inquina in tanti altri modi. Tutti i centri abitati che sono vicini a queste strutture - argomenta - risentono delle esalazioni che a volte possono essere nocive". "Sulla scorta dell'emergenza rifiuti, i Comuni danno ancora oggi concessioni per costruire discariche in teerritori dove per legge non si potrebbe: un esempio è quella di contrada Tiritì, che nasce come discarica che può ricevere solo inerti e sulla scorta di emergenza comincia a ricevere spazzatura e rifiuti pericolosi".

"Il comune di Catania - conclude Longo - ha autorizzato inoltre la costruzione di una piattaforma di biostabilizzazione a Vaccarizzo. Parliamo di una struttura che dovrebbe dividere la differenziata e conferire tutto ciò che non riesce in discarica. Ma l'ha fatto a circa 400 metri di distanza da un plesso scolastico che ospita dall'asilo alle medie, ed i ragazzi hanno dovuto subire queste esalazioni da circa tre anni". 

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