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Domenica, 14 Agosto 2022
Cronaca

Rifiuti, doppio schiaffo ai cittadini: in arrivo l'aumento della Tari del 18%

Si va verso un altro aumento della Tari, che potrebbe costare ben il 18% in più rispetto al 2019. Una decisione che oggi passerà al vaglio del Consiglio comunale, insieme all’approvazione del Pef (Piano economico finanziario dei rifiuti), in programma stasera alle 19, in una seduta che si preannuncia infuocata

Dopo il danno la beffa. Il consigliere Lanfranco Zappalà aveva lanciato la bomba qualche giorno fa, paventandone la possibilità sempre più concreta. Ora la conferma: si va verso un altro aumento della Tari, che potrebbe costare ben il 18% in più rispetto al 2019. Una decisione che oggi passerà al vaglio del Consiglio comunale, insieme all’approvazione del Pef (Piano economico finanziario dei rifiuti), in programma stasera alle 19, in una seduta che si preannuncia infuocata, in linea con le temperature di questi giorni. Un doppio schiaffo per i cittadini, che si trovano oltre ad essere invasi dalla spazzatura, anche vittime di un rincaro che assume sempre più i contorni di un paradosso.

“Non voteremo questa follia”

Un aumento che servirebbe a coprire l’aumento dei costi di discarica, aumentati anche a causa del caro energia. Da Palazzo degli Elefanti spiegano come gli aumenti in questione non dipendano dalla volontà dell’amministrazione; in quanto le aliquote della Tari, al contrario di altri tributi fiscali, sono determinate dai costi di gestione che per legge devono essere coperte con le bollette pagate dai cittadini.

"Avrebbero dovuto chiedere scusa per lo stato di degrado in cui hanno fatto precipitare la nostra bellissima città -dichiara la consigliera del gruppo M5s, Lidia Adorno- e invece chiedono ai nostri concittadini di pagare per colpe e responsabilità loro. Il centro destra siciliano e catanese ha dimostrato tutta la propria incapacità e inefficienza rispettivamente facendosi bocciare il piano rifiuti dall'Unione Europea e non riuscendo a gestire il servizio di raccolta dei rifiuti. Noi voteremo in maniera contraria contro l'aumento del 18%, proposto in questa delibera".

Alle parole della Adorno fanno eco anche quelle di Graziano Bonaccorsi, che in un post su Facebook preannuncia battaglia in sala consiliare: “Avevo chiesto di trovare delle alternative all’aumento della Tari – scrive, una soluzione politica e pratica per evitare di caricare costi sulle spalle dei cittadini che pagano le tasse per un servizio penoso. E invece è arrivata la convocazione per la trattazione e l'approvazione della maggiorazione Tari del 18%. Vi ricordo che vi è stato già un aumento votato in aula nel 2019 (mai votato dal sottoscritto e dal gruppo M5S) e ricordo bene che l'assessore Barresi, quando era un semplice consigliere comunale, si oppose e non votò! Oggi le cose vanno al contrario ma noi non voteremo mai questa follia”.

Lo scorso lunedì si è tenuto in Prefettura un incontro sull’emergenza rifiuti in cui il Comune e l’assessorato regionale pare abbiano individuato una discarica disponibile che entro tre giorni consentirà lo sgombero totale dei rifiuti dalle strade cittadine. “Abbiamo ricevuto risposte, rassicurazioni e promesse tra 72 ore capiremo se ad esse faranno seguito impegni concreti o sono solo parole" – ha detto il delegato del Pd, Jacopo Torrisi. Insomma si continua a navigare a vista, tra promesse e insoddisfazione generale. 

“Schiaffo in faccia ai cittadini”

“Ci chiediamo – rincara la dose Giovanni Musumeci, segretario territoriale della Ugl - a cosa siano servite fino ad ora le varie audizioni e le inchieste di competenza parlamentare nazionale e regionale, se non soltanto ad aver riempito pagine di verbali rimasti lettera morta. Questa emergenza è uno schiaffo in faccia nei confronti di quei cittadini e lavoratori che si impegnano a differenziare al meglio i rifiuti e pagano una Tari non di certo economica, trovandosi alla fine cumuli di rifiuti per strada. Diciamo quindi basta a questo ignobile discarico di responsabilità tra coloro che, invece, dovrebbero sedersi attorno ad un tavolo e trovare soluzioni rapide e concrete anziché accusarsi a vicenda”.

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