Rifiuti, è di nuovo caos: Dusty annuncia di non poter pagare gli stipendi

Catania si prepara ad una ondata di disservizi legati alla raccolta: ad un mese dalla fine del suo mandato Dusty annuncia di non poter più pagare gli stipendi dei lavoratori "a causa del credito" che vanta nei confronti del Comune di Catania

Una nuova 'bomba' si scaglia con forza sul già problematico settore dei rifiuti urbani. Catania, infatti, si prepara ad una ondata di disservizi legati alla raccolta: ad un mese dalla fine del suo mandato Dusty annuncia di non poter più pagare gli stipendi dei lavoratori "a causa del credito" che vanta nei confronti del Comune di Catania. Con una nota inviata ai sindacati, l'azienda guidata da Rossella Pezzino De Geronimo - aggiudicatrice del cosiddetto appalto-ponte di soli tre mesi - annuncia ai lavoratori di dover chiudere i rubinetti, nonostante la legge imponga loro di avanzare fino a tre mesi di stipendi. A prescindere dal fatto che le fatture vengano effettivamente pagate dal Comune a sessanta o a novanta giorni. 

"A causa dell'ingente credito da noi vantato nei confronti dell'amministrazione comunale di Catania e delle mancate rimesse da parte della stessa - scrive Dusty nel documento - non saremo, nostro malgrado, nelle condizioni di corrispondere le retribuzioni relative al mese di ottobre 2018". 

La decisione presa dal privato ha mandato su tutte le furie l'assessore al ramo Fabio Cantarella che, in caso di mancata raccolta, ha annunciato sanzioni. "Io non accetto questo tipo di ricatto - spiega il membro della giunta a CataniaToday - Noi abbiamo sessanta giorni per pagare ed abbiamo già dato mandato alla banca per la prima fattura. C'è solo una fattura non pagata, da circa 24 ore, ma siamo pienamente nei tempi previsti dalla legge".

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"Non capisco questo modo di operare da parte di Dusty. Cosa vogliono? Che si scateni una rivolta a Catania? Abbiamo fatto tanto in questi mesi e per un minimo ritardo un comparto minaccia di bloccare tutto. Noi abbiamo la massima solidarietà per i lavoratori ma in questi casi è la ditta a dover pagare i suoi stessi dipendenti. Io ho parlato tra l'altro con la signora Pezzino e le ho spiegato che non condividevo la loro posizione. Le ho anche detto - conclude l'assessore - che sarà responsabile della mancata raccolta dei rifiuti di questi giorni. Se noi domani mattina ci accorgeremo che la città è sporca faremo delle penali". 

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