Macchia, troppi rifiuti in via Emanuele Filiberto: protestano i residenti

Una porzione di marciapiede è stata trasformata in una micro discarica a cielo aperto

Cresce l’esasperazione tra i residenti della frazione giarrese di Macchia per lo stato di abbandono in cui versa la via Emanuele Filiberto. Da mesi, infatti, una porzione di marciapiede è stata trasformata in una micro discarica a cielo aperto a causa dell’inciviltà di alcune persone che, soprattutto di notte, gettano rifiuti di ogni genere, persino dall’auto in corsa. Una montagna di rifiuti che diventa preda non solo di cani e gatti randagi, ma anche di ratti e blatte, che infestano ormai la zona, creando un malessere generale tra i residenti, oltre a problemi di natura igienico-sanitaria. Dopo le numerose segnalazioni all’amministrazione comunale, i residenti si sono rivolti al commissario cittadino della Lega, Giovanni Barbagallo, affinché accenda i riflettori sul disagio vissuto. “Ancora una volta abbiamo raccolto le segnalazioni dei cittadini, dando voce alle problematiche che li affliggono – spiega il commissario leghista - Questa volta sono stati i residenti di Macchia a chiederci di intervenire per lo stato di profondo abbandono in cui versa la frazione. Durante un recente sopralluogo abbiamo appurato come una delle zone più densamente popolate della nostra città sia ormai dimenticata e presenti numerose criticità. Prima fra tutte l’abbandono indiscriminato di rifiuti, in special modo in via Emanuele Filiberto dove, nei pressi di un’abitazione abbandonata, si forma puntualmente una micro discarica. Abbiamo anche riscontrato – prosegue - la presenza di rovi e sterpaglie che costeggiano i marciapiedi, rendendoli impraticabili. Ed anche la piazza principale non gode di grande cura. Tutto ciò è inammissibile, l’amministrazione comunale dovrebbe occuparsi delle frazioni con la stessa cura con cui si occupa delle vie del centro storico. Non esistono cittadini di serie A e di serie B – conclude Giovanni Barbagallo - ma solo giarresi che pagano le tasse e che sono stufi di vivere tra degrado, incuria e menefreghismo da parte dell’amministrazione”.

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