Rifiuti e mafia, la replica dell'ex vicesindaco Grasso: "Estraneo, mai partecipato a incontri"

Riceviamo e pubblichiamo integralmente la replica inviata da Giovanni Grasso, all'epoca vicesindaco della giunta guidata da Ascenzio Maesano, citato all'interno dell'ordinanza collegata all'operazione Gorgoni

Riceviamo e pubblichiamo integralmente la replica inviata da Giovanni Grasso, all'epoca vicesindaco della giunta guidata da Ascenzio Maesano, citato all'interno dell'ordinanza che dispone le misure cautelari per i 19 soggetti coinvolti nell'operazione Gorgòni. Grasso non è stato raggiunto da alcun provvedimento ma il suo nome appare più volte quando i magistrano parlano di presunti incontri tra clan mafiosi e esponeneti del comune di Aci Catena. 

Ascenzio Maesano, i magistrati: "collegamento tra clan e Comune"

"Il sottoscritto Giovanni Grasso, consigliere comunale e già Vice Sindaco del Comune di Aci Catena, apprende dalla stampa di un suo ipotetico coinvolgimento nell’operazione denominata “Gorgoni” che, nei giorni scorsi, ha portato all’arresto di 16 persone. Dopo alcuni giorni, serviti per capire se quanto letto fosse un brutto sogno o ancora peggio un incubo, sente il dovere di precisare con assoluta fermezza la sua estraneità agli incresciosi “fatti” riportati nei citati organi di stampa desunti dal titolo cautelare indicato, forte anche della consapevole certezza di non aver mai avuto rapporti, nemmeno di semplice conoscenza, con i personaggi indicati ne di aver partecipato ad ipotetici incontri (o summit) che non siano stati quelli istituzionali (conferenze di servizio), negli uffici comunali con i rappresentanti legali delle Ditte che hanno gestito il servizio RSU ed in presenza del Dirigente e/o del Responsabile dell’Ufficio Ecologia, al fine della programmazione e organizzazione del servizio stesso".

"Sicuro che al più presto si farà chiarezza e distinzione tra il sottoscritto, Assessore e Vice Sindaco dedito solo ai compiti del Ruolo Istituzionale allora ricoperto, ed il fantomatico, ipotetico personaggio che, come si legge, trattava e si incontrava con qualsivoglia clan mafioso, in modo tale da attestare la mia assoluta estraneità a qualsiasi illecito. A tal proposito il sottoscritto, con nota al Signor Procuratore della Repubblica deposita il 2/12/2012, si è dato immediatamente a disposizione dell’On. Giustizia, doverosamente, per ogni occorrenza".

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