Rifiuti, Mosema verso la chiusura: Mascalucia non rinnova affidamento

Il sindaco Magra: "Decisione inevitabile", Fratelli d'Italia punta il dito sulle responsabilità politiche

Mascalucia decide di tirarsi fuori dalla Mosema, la società che gestisce la raccolta dei rifiuti: nonostante sia socio di maggioranza della partecipata con il 49 % circa delle quote, il Comune ha deciso di non procedere all'affidamento settennale servizio di spazzamento, raccolta e trasporto dei rifiuti decretando di fatto a messa in liquidazione della società che rischia così la chiusura definitiva. Rimane l'incognita sul futuro dei lavoratori. Mosema, fino ad oggi, ha operato a Mascalucia, San Gregorio, Gravina di Catania, Viagrande e Taormina, ma la situazione economico finanziaria non è delle più rosee poiché ha chiuso l'ultimo bilancio con una grave posizione debitoria.

La nota del sindaco Vincenzo Magra

Sulla questione è intervenuto il sindaco Vincenzo Magra: “Dal momento del mio insediamento mi sono reso conto, col passare dei mesi, delle difficoltà di Mosema, difficoltà che inizialmente non avrei mai potuto immaginare di tale portata. Ho sempre sperato che la situazione non fosse così difficile da giungere a quanto purtroppo in Consiglio Comunale si è poi concretizzato, ossia l’impossibilità di affidamento settennale del servizio alla società. Durante questi mesi si è lavorato molto – ha continuato - prima insieme agli altri sindaci dei comuni soci, poi, dal momento dell’insediamento della nuova governance di Mosema, che ha posto grande impegno per rimettere insieme le tessere di un mosaico complesso, è stata evidenziata la grande difficoltà economica in cui Mosema versa. L’ amministrazione si è impegnata per cercare di trovare una soluzione che fosse compatibile a tale difficile situazione. Purtroppo i responsi contabili hanno espresso pareri negativi al punto da compromettere l’equilibrio delle già fragili casse Comunali. Pertanto seppur con grandissimo rammarico il consiglio comunale si è dovuto esprimere negativamente alla proposta di affidamento settennale a Mosema. Con un nodo in gola voglio ringraziare uno ad uno gli operatori Mosema che malgrado le difficoltà oggettive e le preoccupazioni conseguenti, hanno continuato ad operare, spesso sotto organico ed organizzandosi in turnazioni a volte estenuanti, pur di garantire un minimo di decoro alla nostra Mascalucia. La cosa che più mi preme rappresentare è che il mio impegno sarà rivolto a loro nel rispetto delle leggi, affinché possano essere tutelati i loro diritti lavorativi in ogni sede”.

La posizione di Fratelli d'Italia

Ma a puntare il dito sulle responsabilità politiche è Fratelli d'Italia con una nota fimata dai vertici regionali e provinciali del partito e diffusa dal coordinatore cittadino Francesco D'Urso Somma: “La Mosema chiude battenti. Nessun affidamento settennale, nessun risanamento. Soprattutto nessun pudore e senso di responsabilità da parte di chi millantava poteri da super eroe illudendo i lavoratori della partecipata che per anni è stata l’unica realtà economica della nostra Mascalucia. La maggioranza – continua la nota - capeggiata dall’assessore al ramo in quota all’on. Luca Sammartino, ha dato il ben servito a dei lavoratori con annesse famiglie attribuendo colpe che ricadono esclusivamente sugli stessi consiglieri di maggioranza (ad eccezione di qualcuno ) che hanno espresso voto contrario al salvataggio della partecipata. Eppure per anni, l’azienda ha goduto e godeva di ottima salute, soprattutto quando guidata dall’allora presidente Concetta Lucia Italia, oggi indiscussa e brillante avvocato nonché consigliere di opposizione. Ci auguriamo che il sindaco architetto Vincenzo Magra (che con correttezza bisogna dirlo, ha ereditato una situazione ai limiti del gestibile grazie anche agli attuali componenti della sua maggioranza che facevano parte di quella precedente ), possa intervenire prepotentemente e con determinazione per dare un segnale incoraggiante e risolutivo”.

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