Nuovo vertice con i lavoratori del bacino prefettizio: "Pronti a protestare"

Se non si troverà un punto d'incontro, sarà di nuovo protesta dura sul fronte della raccolta rifiuti in città

Saranno decisive le prossime due settimane per la vertenza dei 105 lavoratori del bacino prefettizio per il comparto igiene ambientale. L’obiettivo di Cgil, Cisl, Uil, Ugl , Usb, Confsal Snalv e sigle di categoria è quello di attendere la trattativa privata che designerà la nuova azienda appaltante per i servizi per poi sedere al tavolo prefettizio e chiudere la vertenza. Secondo i sindacati, sono questi i passi che potrebbero condurre alla chiusura di una difficile vicenda che si trascina da oltre otto mesi.

“Se ciò non avverrà sarà di nuovo protesta dura, quanto e forse di più rispetto a quella delle scorse settimane", sottolineano con forza i lavoratori. Alla riunione tenutasi in Prefettura, intanto, nessun commissario delle ditte di igiene ambientale, compreso il commissario della Sineco, Verrazzani, si è presentato al confronto con sindacati, il sindaco Bianco, il viceprefetto vicario Enrico Gullotti e Domenico Fichera responsabile per le controversie sindacali. Il faccia a faccia si è però rivelato utile a Cgil, Cisl, Uil, Ugl , Usb, Confsal Snalv per denunciare alcuni illegali aspetti aziendali che potrebbero essere risolti se si immettessero nuovamente al lavoro i 105 disoccupati in attesa di essere ricollocati: dai 27 giorni di lavoro filato senza riposo alle 2000 ore di permesso mai godute, alla grande pressione causata da singoli turni che non permettono agli operatori di usufruire di alcuna fisiologica pausa.

“Si tratta di condizioni gravi che persistono a seguito del mancato rispetto del contratto, anche da parte del Commissario - spiegano i sindacati- Abbiamo chiesto alla Prefettura di segnalarli all’Ispettorato del lavoro, dove comunque ci recheremo lunedì per avviare i primi formali passi di denuncia”. Negli anni il bacino ha accolto un significativo numero di lavoratrici e lavoratori, a partire dalla vertenza Cesame del 2005, e ha rappresentato una garanzia da quando i sindacati e il primo cittadino Enzo Bianco hanno raggiunto un preciso accordo. Una decina di persone del gruppo hanno trovato occupazione a tempo indeterminato negli anni scorsi, ma le buone occasioni, purtroppo, non sono state così numerose da coprire la domanda di lavoro da parte di tutti.

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