Cronaca

Rifiuti: il grande caos tra ricorsi e carte bollate, differenziata a rischio?

Nella città della Tari alle stelle il nuovo bando settennale, diviso in tre lotti, diviene un "caso". La Dusty e un'altra società fanno ricorso chiedendo una sospensiva ed evidenziando il "nodo" del costo relativo al trasporto dei rifiuti ma il Comune tira dritto

Nella città della Tari alle stelle, nella città delle discariche abusive in ogni dove, nella città della differenziata mai decollata, nella città delle periferie covo di reati ambientali arriva l'ennesimo "caso" rifiuti che rischia di pregiudicare - per l'ennesima volta - un percorso di affidamento pluriennale ai privati per la raccolta. Il bando settennale, diviso in tre macro lotti, potrebbe essere stoppato a causa delle richieste di Dusty ed Ecolandia che si sono rivolte al tribunale amministrativo. Mercoledì 9 giugno, si terrà un'udienza che potrebbe dare importanti indicazioni sul futuro della raccolta dei rifiuti a Catania. Da un lato c'è la volontà dell'amministrazione di proseguire il percorso avviato - seppur siano state presentate due offerte per i due lotti Sud e Nord mentre nessuna è pervenuta per il lotto Centro -, mentre dall'altra le aziende ricorrenti chiedono chiarezza su un punto "nodale" del bando: i costi del trasporto dei rifiuti verso la discarica.

Il ricorso della Dusty

Il prossimo mercoledì, 9 giugno, il Tar dovrà pronunciarsi sulla richiesta di sospensiva dell'azienda che attualmente gestisce il servizio a Catania. Come spiega il legale della Dusty, l'avvocato Barreca, uno dei motivi che ha indotto la presentazione del ricorso sono le condizioni giudicate inique del bando che avrebbero pregiudicato una ampia partecipazione alla gara. Tali iniquità sarebbero derivate dall'emergenza rifiuti che vive tutta la Sicilia: le discariche ormai al collasso impongono (o imporranno) a stretto giro il conferimento fuori dall'isola, a chilometri e chilometri di distanza. Come rileva Dusty, nel bando, i maggiori oneri derivanti dal conferimento in altri siti non siciliani dovrebbero essere coperti dall'azienda che svolge il servizio: un onere aggiunto che renderebbe anti economico portare avanti il servizio.

"Inoltre - spiega l'avvocato Barreca - la EcoCar sostiene invece che i costi di trasporto dei rifiuti, in caso di maggiori percorrenze, dovranno essere
indennizzati. Questa tesi appare inverosimile ma conferma il fatto che il bando, così come formulato, abbia disorientato i potenziali partecipanti. Non vi è stata chiarezza su questo punto che è nodale. Infatti i  costi del “trasporto” dei rifiuti collegati all’appalto della Città di Catania, sono destinati a lievitare enormemente, in maniera peraltro imprevedibile (potendo variare la distanza del trasporto di ogni singolo viaggio – e se ne fanno più di uno al giorno – da 50 a oltre 1.000 chilometri)".

Il bando di gara su cui è insorto il contenzioso aveva originariamente previsto che qualunque sia il luogo di conferimento dei rifiuti, tutti i costi del trasporto rimangono a carico della ditta affidataria del servizio. Su questo punto - secondo la Dusty - si spiegano le ragioni "per cui nessuna seria impresa ha ritenuto di poter formulare un’offerta per questo appalto, sia le ragioni del contenzioso, che riguarda infatti la totale indeterminatezza dei costi del trasporto, e quindi la nullità del bando di gara".

I partecipanti al bando

Le uniche due aziende ad aver partecipato al bando della Srr - per i lotti Sud e Nord - sono la Ecocar e la SuperEco. La prima ditta in passato è stata raggiunta da interdittiva antimafia ed ha subito un sequestro penale nel 2018 proprio per vicende legate ad una delle precedenti gare per l’affidamento del servizio rifiuti a Catania. La SuperEco è una società di Cassina che ha come socio unico Ciummo Carlo, che è figlio del patron della EgoEco Vittorio Ciummo, condannato in via definitiva a 5 anni per reati in materia di rifiuti con la figlia Augusta, condannata a due anni e mezzo. 

Il Comune 

L'assessore all'Ecologia Fabio Cantarella spera invece che non vi siano ritardi né intoppi poiché l'obiettivo è quello dell'eliminazione dei cassonetti e della partenza della raccolta differenziata in città entro l'estate. "L'amministrazione comunale non è la stazione appaltante ma è la Srr, quindi non siamo noi la controparte in questo caso. Prendo atto soltanto che la Dusty - dice Cantarella - dopo aver sparato a zero contro il bando adesso fa un ricorso perché vuole rientrarvi, ciò significa che è un buon bando allora".

Sull'esiguità dei partecipanti l'assessore replica: "Non è detto che vi debba essere una partecipazione di massa. La storia dei bandi a Catania parla chiaro: tantissime volte sono andati deserti. Catania è una realtà complessa ma ho l'impressione che qualcuno vuole tenere il vecchio appalto, ove i pagamenti non sono legati ai risultati dei livelli di differenziata. Io confido nella giustizia e aspetterò mercoledì l'esito. Nel frattempo non ci stiamo fermando: per il lotto Centro si sta andando avanti con la trattativa privata e la Srr inviterà tutte le ditte del settore".

L'attualità

Di certo, al momento, c'è soltanto che i catanesi continueranno a pagare un servizio molto salato con livelli di differenziata molto bassi. Inoltre il 16, 17 e il 18 giugno sarà ancora aperta la questione Energetikambiente: i lavoratori hanno annunciato un altro sciopero. I sindacati chiedono quota del tfr e della quattordicesima relative a prima dell'insediamento della amministrazione straordinaria. Giorno 16 l'astensione lavorativa è stata portata avanti da Unilavoratori, mentre nelle altre 2 giornate da Fiadel e Cgil. Un altro problema che rischia di lasciare ampie zone della città senza i rifiuti raccolti.

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