Riforma dei consorzi di bonifica, ottimismo da parte della Cia

“Auspichiamo un vero riordino della Bonifica - dice Malaponti - enti risanati dai debiti e gestione sana degli utenti agricoltori”

“Che sia la volta buona perché si metta mano al riordino dei Consorzi di Bonifica della Sicilia, in modo efficiente e funzionale per garantire in chiave di modernità all’agricoltura dell’isola la razionale conservazione e distribuzione delle risorse irrigue”. Lo auspica Giosuè Catania, responsabile Regionale della Cia per i Consorzi di Bonifica, in merito al disegno di legge sulla Riforma dei Consorzi di Bonifica, entrato finalmente a Sala D’Ercole per essere votato dall’Assemblea regionale Siciliana, ricordando come le organizzazioni degli agricoltori rivendichino da quasi un quarto di secolo il riordino del settore.

“Guardiamo con attenzione al disegno di legge di riforma presentato dal Governo Regionale – ribadisce Giosuè Catania – personalmente me ne occupo da decenni e auspico ora un’accelerazione dei tempi nel dibattito assembleare che individui un percorso che chiuda la vecchia gestione debitoria e consegni agli utenti Agricoltori la gestione ordinaria libera da tutte le incrostazioni. Già con la legge n. 5/2014 e l’individuazione dei due Consorzi di Bonifica sono state poste le fondamenta per la semplificazione e la riforma – ricorda il responsabile regionale – attuando il principio da noi fortemente sostenuto del governo unitario del territorio per bacino idrografico. Una logica che va sostenuta nell’individuazione dei distretti, poiché il sistema di collegamento esistente tra le reti irrigue e tra gli invasi presuppongono politiche di programmazione ed interventi coordinati da un’unica Regia di Bacino. Poniamo con forza – conferma Giosuè Catania – l’insostenibilità dei ruoli consortili pervenuti nel frattempo agli agricoltori con un pregresso da far paura e sollecitiamo nel frattempo un intervento della Regione per l’abbattimento degli aumenti ingiustificati. Il pareggio bilancio imposto ai Consorzi di Bonifica voluto dal disimpegno finanziario della Regione sin dal 2015, non ha fatto altro sin qui che scaricare sugli utenti il frutto di cattive gestioni ed aumenti spropositati di ruoli senza tener conto dell’effettivo beneficio ricevuto”.

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“Gli impegni assunti e le indicazioni proposte dal Presidente della Regione in generale richiamano – dichiara in modo esplicito Catania – una dovuta e attenta considerazione, che i nuovi compiti degli Enti consortili in materia di difesa del suolo, di protezione del territorio e le grandi manutenzioni assieme allo stato fatiscente di molti invasi siciliani, presuppongono un intervento pubblico costante. É interesse comune non cedere a spinte localistiche – continua Giosuè Catania – ma perseguire una strategia di fondo che finalmente metta fine ad una pagina oscura della bonifica in Sicilia, mettendo ordine nei servizi e nella gestione, garantendo le manutenzioni su reti obsolete, superando vecchi e dispendiosi sistemi di distribuzioni in alcune aree, mettendo in sicurezza e completando gli invasi, definendo una pianta organica di bacino che individui i reali bisogni dell’ente, provvedendo alla redazione e gestione dei piani di classifica per il riparto dei contributi, individuando i diversi tipi di intervento per l’utenza agricola ed extra agricola, affinché tutti paghino, si paghi quanto dovuto e in virtù dei benefici ricevuti”.

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