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Rinnovo del contratto Pubbliservizi, Ugl: "Atto dovuto, ma sul futuro solo prese in giro"

Lo dichiarano il segretario generale della Ugl etnea Giovanni Musumeci e il segretario provinciale di Ugl igiene ambientale Santo Gangemi dopo la notizia della proroga del contratto solo fino al 31 dicembre

“Quel che sta accadendo a Pubbliservizi è davvero surreale. Adesso si parla anche al passato, cercando di mettere una pezza sul vuoto creato negli ultimi mesi, mentre sul futuro (ovvero su ciò che concretamente dovrà accadere dal 1° gennaio prossimo) si continua a fare filosofia. In questo clima non possiamo che sentirci letteralmente presi in giro, perché siamo consapevoli dei rischi che si stanno correndo con il grave accumularsi del ritardo nell’individuare una seria e fattiva soluzione.”

Lo dichiarano il segretario generale territoriale della Ugl etnea Giovanni Musumeci e del segretario provinciale della federazione Ugl igiene ambientale Santo Gangemi, che, pur apprezzando la buona volontà della politica, considerano un atto dovuto, giunto con un po’ di ritardo, la firma della proroga del contratto di servizio che si concluderà praticamente tra 18 giorni.

Pubbliservizi, Bianco: "Firmata la proroga del contratto"

“Nessuna novità sotto il sole – aggiungono i due sindacalisti – poiché siamo fermi ancora al palo e non si vede nulla di buono all’orizzonte se non tanto fumo e poco arrosto. Non si hanno neanche notizie circa l’asseverazione che doveva essere operata sullo stato contabile dell’azienda e da diversi giorni ogni sorta di comunicazione con le organizzazioni sindacali è interrotta. L’ultima, infatti, risale alla sera che ha preceduto l’invio della comunicazione di procedura per il licenziamento collettivo dei lavoratori. Da quel giorno l’unico elemento su cui abbiamo potuto prendere atto è stata la scorrettezza nel non aver anticipato al tavolo di confronto l’intenzione di procedere in conformità con la legge 223 cosa che, peraltro, non era neanche argomento da trattare con così tanta urgenza. Lo stesso modo di fare scorretto con il quale sono stati portati i libri in tribunale.  Siamo avviliti e non ci resta altro che sperare nell’auspicato incontro a livello regionale, perché non si può più sostenere una simile gestione e non si può affatto tollerare che 380 dipendenti vengano trattati in tal modo".

"In una commedia del genere l’unica nota positiva è il supporto che giorno dopo giorno noi, come organizzazioni sindacali, stiamo ricevendo dai primi cittadini dei comuni dell’area metropolitana che stanno sostenendo la nostra battaglia ed hanno anche avanzato l’immediata disponibilità a stipulare una convenzione con Pubbliservizi per l’utilizzo nella forza lavoro negli enti comunali. Ci auguriamo, -concludono i sindacati - pertanto, che adesso dalla Regione Siciliana possa arrivare in tempi brevi l’input per salvare la società e darle la dimensione, il respiro economico e la giusta leadership gestionale che merita – concludono gli esponenti Ugl".

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