I rischi della Rete nell'iniziativa didattica: "Alunni-giornalisti" alla Montessori-Mascagni

Il rischio è quello di considerare reale una realtà che è soltanto virtuale, ma che può provocare dei danni psicologici devastanti. Giunge al termine il progetto-attività didattica incentrato sui rischi della Rete e dei Social-network, al “Comprensivo” Montessori-Mascagni di Catania, che ha coinvolto i ragazzini di scuola media

"Il rischio è quello di considerare reale una realtà che è soltanto virtuale, ma che può provocare dei danni psicologici devastanti". Lo ha detto Maria Grazia Catania, psicologa, assistente all'autonomia e alla comunicazione, a fine progetto-attività didattica presso la scuola Montessori-Mascagni. Arriva al capolinea, l'iniziativa didattica e formativa "Alunni-giornalisti per un giorno" al "Comprensivo" di via Di Gregorio diretto dal preside prof Angelo D'Agosta, incentrata sui "Rischi della Rete e dei Social-network", che ha coinvolto gli "alunni-cronisti" della classe seconda media sezione "D", dell'istituto scolastico del quartiere San Leone di Catania. "Gli studenti grazie a questa iniziativa - ha continuato l'assistente all’autonomia e alla comunicazione, che presta servizio presso la scuola, Maria Grazia Catania -, hanno avuto l’opportunità di affrontare tematiche che purtroppo sono molto diffuse ed in crescente aumento. In un società caratterizzata da un utilizzo sempre più massivo dei social-media, il rischio è quello di considerare reale una realtà che è soltanto virtuale, ma che può provocare dei danni psicologici devastanti”. I rischi, infatti, “per i più giovani sono elevatissimi, e spesso sono proprio i minori, che si ritrovano a navigare costantemente sul web, ad essere adescati e a rimanere vittime di pedofili, truffatori, razzisti e bulli. Il cyber-crime e la pedopornografia online costituiscono quindi dei fenomeni in aumento, e di fronte a questa situazione allarmante, non si può rimanere indifferenti. Per contrastare questi crimini informatici quindi, occorre fare una costante opera di prevenzione e sensibilizzazione rivolta agli adolescenti ma anche ai genitori, che spesso sono del tutto ignari dei pericoli della Rete”. Per la dottoressa infine, “bisogna affrontare queste tematiche da più punti di vista e con il supporto di diverse figure professionali. Potrebbe, ad esempio, essere di aiuto nelle scuole, la costante presenza di uno psicologo, non solo per la prevenzione dei rischi di un uso inappropriato dei social-network ma anche per supportare e tutelare i minori, soprattutto i più fragili, che spesso si ritrovano immersi in delle situazioni difficili da fronteggiare e gestire”. L'iniziativa “Alunni-giornalisti per un giorno”, ha coinvolto in prima battuta l'insegnante di Lettere, prof Giustina Carlino, che ha coordinato l'iniziativa con entusiasmo e professionalità. Nel corso delle ore dedicate fra i banchi di scuola, alla tematica dei Social-network e del rischio “effetti collaterali”, è stato letto e preso in esame l'opuscolo-vademecum: “Social network: attenzione agli effetti collaterali”, del 2009, curato dal Garante della privacy. "Come tutelare la propria privacy ai tempi di Facebook - pone il quesito, la vicepreside dell'istituto scolastico, prof Maria Disma -? Come difendersi da spiacevoli inconvenienti che potrebbero essere causati da un utilizzo incauto o improprio degli strumenti offerti dalle reti sociali?”. La guida del Garante della privacy, offre a riguardo molti utili spunti e consigli, “avvisi ai naviganti” del Web, per bambini e adolescenti che frequentano la scuola dell'obbligo. Una sorta di "decalogo" stilato dal Garante, con raccomandazioni utili per tenere sotto controllo i pericoli di molestie: regola d'oro, quella di fare attenzione all'identità di chi si trova dall'altro capo del monitor, perché non sempre chi ci chiede l'amicizia, è davvero... chi afferma di essere.

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